La morte di Dolly Parton, scomparsa il 25 agosto a Nashville all'età di 80 anni, ha provocato un'ondata di messaggi e di ricordi da parte di artisti appartenenti a generazioni e mondi musicali molto diversi. La sua influenza, del resto, ha superato da tempo i confini della musica country: cantautrice, interprete, imprenditrice e filantropa, Parton ha costruito nel corso dei decenni un'immagine capace di parlare a pubblici apparentemente lontani tra loro.
Tra i primi a renderle omaggio è stato Jack White, che poche ore dopo la notizia della morte ha eseguito “Jolene” durante il suo concerto all'Eventim Apollo di Londra. Il rocker di Detroit ha guidato la sua band in una versione particolarmente energica del brano e, al termine dell'esecuzione, visibilmente commosso, ha rivolto lo sguardo verso il cielo facendo il segno della croce.
Secondo "Setlist.fm", si è trattato della prima volta dal 2007 in cui White ha eseguito “Jolene” dal vivo. La scelta ha anche un significato particolare: The White Stripes, la sua storica band, aveva infatti inserito spesso il brano nei propri concerti, mentre la loro versione era stata pubblicata come lato B del singolo “Hello Operator”. La stessa Parton aveva definito quella cover “una delle migliori versioni di sempre” di “Jolene”.
Tra i messaggi più sentiti c'è quello di Taylor Swift, che ha definito impossibile immaginare un mondo senza Dolly: “Un mondo senza Dolly non sembra possibile, reale o giusto”. La cantante ha ricordato la sua “generosità eterna” e le innumerevoli vite cambiate in meglio, sostenendo che la sua eredità sarà destinata a durare. Per Swift, Parton era una figura capace di insegnare, con gentilezza e ironia, come essere fedeli a se stessi, combinando “vera grazia e vero coraggio”. Ha inoltre sottolineato il contrasto tra la dimensione fantasiosa e quasi misteriosa che Dolly proteggeva in alcuni aspetti della propria vita e la trasparenza con cui affrontava ciò che davvero contava. “Possedeva il cuore più tenero quando si trattava delle difficoltà altrui, e una spina dorsale d'acciaio per difendere il proprio valore come artista”, ha scritto.
Anche Paul McCartney ha ricordato Parton attraverso una fotografia del loro primo incontro, avvenuto nel 1974 al Grand Ole Opry di Nashville. L'ex Beatle l'ha definita una “donna meravigliosa”, ricordando quanto fosse vivace e piena di energia già allora, quando aveva da poco lasciato alle spalle la collaborazione con Porter Wagoner per intraprendere la carriera solista.
McCartney ha sottolineato il valore della sua scrittura, della sua voce e della sua attività filantropica, spiegando quanto sia difficile immaginare un mondo senza di lei. Ha inoltre ricordato con particolare orgoglio la collaborazione nata nel 2023, quando Parton ha reinterpretato “Let It Be” dei Beatles nel suo album Rockstar. “Non c'era onore più grande per me che vederla cantare la mia canzone”, ha scritto McCartney, aggiungendo di essere orgoglioso di averla conosciuta e di aver potuto assistere nel corso degli anni alla sua capacità di comprendere il valore della propria musica e l'effetto che aveva sul pubblico.
Parton, dal canto suo, aveva raccontato proprio in occasione dell'uscita di Rockstar quanto fosse entusiasta di poter cantare con Paul McCartney e Ringo Starr.
Anche Carole King ha voluto ricordare Parton, concentrandosi non soltanto sulle sue qualità artistiche ma anche su quelle umane. “Il mio cuore si sta spezzando. Oltre ai suoi talenti musicali, era un essere umano esemplare”, ha scritto. Parole sentite anche da Mick Jagger, che ha celebrato le doti di autrice e interprete di Parton: “Che meravigliosa cantautrice e cantante era Dolly. Ha unito così tante persone, ci mancherà moltissimo”.
Dalla collaborazione con Parton in Cowboy Carter è arrivato anche il messaggio di Beyoncé, che ha definito Dolly “il barometro, la Stella Polare”, oltre che “audace, brillante, talentuosa e tenace”. Beyoncé ha ricordato le lezioni ricevute dalla collega sul valore dell'unicità, dicendosi grata per la sua arte, il suo cuore, la sua generosità, il suo umorismo e il suo spirito imprenditoriale: “Sono onorata di aver avuto il privilegio di lavorare con te”.
Un rapporto altrettanto diretto era quello con Sabrina Carpenter, che insieme a Parton aveva realizzato una nuova versione di “Please Please Please”. Carpenter ha scritto di voler custodire i ricordi delle loro risate e conversazioni, insieme alla saggezza e al senso dell'umorismo di Dolly, da portare con sé nei momenti difficili. “Non ci sarà mai un'altra come te”, ha aggiunto, definendo la sua voce, le sue canzoni e il suo cuore una magia irripetibile.
Anche Elton John ha espresso il proprio dolore: “Sono scioccato e devastato dalla notizia della morte di Dolly. Una gigante dell'arte, unica e insostituibile, con il cuore più gentile”.
Cyndi Lauper ha invece ricordato quanto fosse difficile immaginare il mondo senza Parton, sottolineando che il suo cuore era grande quanto il suo talento. Non soltanto cantante, autrice, attrice e volto televisivo, ma anche una persona capace di utilizzare arte, fama e denaro per aiutare gli altri. “Quante volte ho pensato tra me e me: ‘Cosa farebbe Dolly?’”, ha scritto Lauper, definendola un modello per tutti.
Tra i messaggi arrivati dal mondo del rock e delle contaminazioni c'è anche quello di Eminem, che ha condiviso una fotografia della lettera che Parton gli aveva inviato in occasione della sua introduzione nella Rock and Roll Hall of Fame. Il rapper ha ricordato di non aver mai avuto l'opportunità di incontrarla, ma di essere rimasto profondamente colpito dal fatto che Dolly avesse trovato il tempo per scrivergli. “Anche per un ragazzo che ascoltava soprattutto rap, era un'icona”, ha osservato, definendola una superstar in ogni senso.
Blondie ha pubblicato una fotografia di Parton accompagnata da un cuore, mentre i Garbage l'hanno definita “la regina della luce”, “una su un milione” e “un vero dono per l'umanità”. Il gruppo ha ringraziato Dolly per aver condiviso con il mondo la sua forza, la sua saggezza e le sue canzoni.
Allison Mosshart dei The Kills ha scritto: “Tutto l'amore del mondo per questa donna. Grazie Dolly, per tutto. Eri un vero supereroe nella vita reale”. Noah Kahan l'ha invece ricordata per “la gioia, la musica e l'esempio” lasciato alle generazioni successive.
Tra gli artisti country, Billy Strings ha dedicato a Parton un messaggio particolarmente affettuoso: “Bellissimo angelo sulla Terra, bellissimo angelo in cielo. Ha illuminato il mondo e ora è andata a prendere il suo posto nella banda degli angeli”. Il musicista ha concluso ringraziandola e assicurandole che il suo pubblico continuerà ad amarla.
Il ricordo non riguarda però soltanto la musica. Seth MacFarlane, che aveva lavorato con Parton nella serie televisiva The Orville, ha raccontato di aver scoperto sul set che Dolly era davvero la persona che tutti speravano fosse: gentile, generosa e autentica. MacFarlane ha ricordato anche la naturale autorevolezza con cui guidava il proprio impero e il rapporto di fiducia che aveva costruito con chi lavorava per lei. “Il mondo è un posto più buio oggi senza di lei”, ha scritto.
Céline Dion ha affidato ai social il proprio ricordo, descrivendo Parton come “pura luce”, con “un cuore gentile e uno spirito generoso”. “Ora ci mancherà una delle voci più gioiose che questo mondo abbia mai conosciuto”, ha scritto Dion, ringraziandola “per la musica, le risate e l'amore che ci hai dato”. “Ti ameremo sempre. Riposa in pace, Dolly”.
Billy Joel ha invece definito Parton “una leggenda”, sottolineando come nel corso della sua carriera sia riuscita a trascendere il tempo e a diventare una di quelle artiste riconoscibili semplicemente per ciò che erano, al di là di una singola canzone o di uno specifico momento storico. Joel ha ricordato anche di essere stato “uno dei fortunati” le cui canzoni sono state reinterpretate da Dolly.
Il cantautore ha poi raccontato che la sua famiglia aveva visitato Dollywood l'anno scorso e che i suoi figli conoscevano e amavano la musica di Parton. “L'amore per Dolly attraversava le generazioni”, ha scritto, ricordando inoltre l'impegno dell'artista nel parlare dell'endometriosi quando ancora in pochi conoscevano la malattia e la sua attività filantropica, definita fonte di ispirazione per la sua famiglia e per la sua fondazione. “Ci mancheranno lei e la sua presenza su questa Terra”, ha concluso Joel, aggiungendo però che il mondo continuerà a raccogliere i frutti di una vita dedicata a renderlo un posto migliore. Il messaggio è stato firmato “The Joel Family”.
Anche Flea dei Red Hot Chili Peppers ha voluto ricordare Parton con parole molto personali: “Dolly per sempre. Che cuore enorme. La migliore in assoluto, mi guarirà sempre. Grazie Dolly, ti ascolterò fino a quando morirò, e anche oltre”.
Infine, Gene Simmons dei KISS ha ricordato personalmente la sua gentilezza: “Era un'anima dolce e gentile e sono orgoglioso di poter dire che la conoscevo”. Simmons ha sottolineato come Parton trovasse sempre il tempo per fermarsi a salutare le persone intorno a lei. “Non ci sarà mai un'altra Dolly”.
È proprio questo il filo comune che attraversa i messaggi arrivati nelle ore successive alla sua scomparsa: al di là dei successi, delle collaborazioni e dell'enorme influenza esercitata sulla musica popolare, artisti molto diversi tra loro hanno scelto di ricordare soprattutto la persona, la sua generosità, il suo umorismo, la sua autenticità e la capacità di trasformare la popolarità in uno strumento per aiutare gli altri. Una dimensione che ha contribuito a rendere Dolly Parton una figura irripetibile, ben oltre i confini del country.
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