Dolly Parton è stata sepolta venerdì a Nashville, in una cerimonia privata riservata alla famiglia. La cantante, scomparsa il 25 agosto all'età di 80 anni riposerà a fianco del marito Carl Dean, scomparso lo scorso anno nel Woodlawn Memorial Park and Mausoleum della città del Tennessee. Mentre Nashville continua a renderle omaggio, emerge anche un progetto che la stessa Parton aveva immaginato prima della morte: DOLLYFEST, un festival internazionale che nel 2027 celebrerà la sua vita e la sua musica.
A raccontare il funerale è stata la pronipote Lainey Parton, che sui social ha pubblicato un lungo messaggio dedicato alla cantante: "Non sembra ancora vero che se ne sia andata. Mi mancheranno la sua voce, la sua risata, i suoi abbracci e il semplice sapere che c'era". Ricordando il legame con la famiglia, ha aggiunto: "Non potendo avere figli, ci ha sempre fatto sentire come se fossimo suoi. Ci ha amati in quel modo e gliene sarò per sempre grata". Lainey ha ricordato anche il sostegno ricevuto dalla zia durante gli studi: "Non si è limitata a dirmi di inseguire i miei sogni, mi ha aiutata a realizzarli". Sulla tomba della cantante, oltre ai fiori lasciati dai fan, è stato aperto anche un libro delle condoglianze. La famiglia ha chiesto che, al posto dei fiori, vengano effettuate donazioni alla Imagination Library, il progetto creato da Parton per regalare libri ai bambini.
Nel fine settimana Nashville ha reso omaggio all'artista anche con uno speciale concerto al Grand Ole Opry, dove si sono esibiti tra gli altri la nipote Jada Star, Carly Pearce e, a sorpresa, Jelly Roll, che ha partecipato al finale sulle note di "9 to 5".
Nel frattempo è stato annunciato anche il futuro di DOLLYFEST, festival ideato dalla stessa Parton e inizialmente previsto per il suo ottantesimo compleanno. L'evento, rinviato dopo i primi problemi di salute della cantante, si terrà nel 2027 con una doppia edizione a Nashville e Londra, su due fine settimana consecutivi.
Secondo Danny Nozell, fondatore e amministratore delegato di CTK Enterprises, il festival rappresenta anche il modo più fedele di ricordare la cantante. "Per quanto riguarda una commemorazione tradizionale, non era quello che Dolly avrebbe voluto. Ci sembra più giusto lasciare che gli omaggi spontanei seguano il loro corso e poi realizzare questo festival, che era davvero un suo sogno. Sarà la festa che voleva condividere con il mondo".
Le date e gli artisti che parteciperanno a DOLLYFEST saranno annunciati nei prossimi mesi. Tra i luoghi simbolo della manifestazione ci sarà naturalmente Nashville, città in cui Parton si trasferì nel 1964 per inseguire il sogno della musica country, ma anche Londra, da sempre uno dei mercati internazionali più importanti della sua carriera, dove negli anni ha tenuto tournée, registrato album dal vivo e costruito un rapporto speciale con il pubblico europeo.
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