Quando si parla dei Divine Comedy si parla, in realtà, di Neil Hannon, cantautore nordirlandese: la sua creatura nasce alla fine degli anni Ottanta, ma è solo con la metà dei Novanta che conquista l’attenzione del pubblico britannico e internazionale, imponendosi come una delle voci più originali del cosiddetto “chamber pop”.
Dopo i primi tre album (“Fanfare for the comic muse”, 1990; “Liberation”, 1993; e “Promenade”, 1994) passati quasi inosservati, il disco della svolta e dell’affermazione è “Casanova”, del 1996, che definisce il suo stile: un pop colto, teatrale, ma allo stesso tempo orecchiabile. L’anno successivo, con “A Short Album About Love”, Hannon si cimenta in un disco interamente orchestrale, registrato con la London Symphony Orchestra.
Il successo commerciale arriva con “Fin de Siècle” (1998), che contiene il singolo “National Express”, fotografia pungente della vita quotidiana britannica. Lo stesso disco ospita però anche pagine più intime, come “Sunrise”, che racconta con delicatezza le ferite dell’Irlanda del Nord.
Alla fine degli anni Novanta Hannon pubblica la raccolta “A Secret History” (1999). Seguono “Regeneration” (2001), prodotto da Nigel Godrich (già al fianco dei Radiohead), che riduce l’impronta orchestrale per un suono più asciutto, e “Absent friends”, in cui spicca “Our mutual friend”.
Negli anni successivi, Hannon pubblica “Victory for the comic muse” (che contiene “To Die a Virgin” e “A Lady of a Certain Age”, ritratto amaro e compassionevole di una donna che affronta lo scorrere del tempo). Seguono “Bang Goes the Knighthood” (2010), “Foreverland” (2016) e “Office politics”, 2019, con qualche sperimentazione elettronica.
“Rainy Sunday Afternoon” (2025) è l’ultimo capitolo, uscito lo scorso autunno, che testimonia la capacità di Hannon di reinventarsi senza snaturarsi e conservando la penna ironica e malinconica e il talento melodico che sono sempre stati la sua cifra stilistica. Da questo album è tratta “Achilles”, l’ultima delle canzoni che vi propongo qui di seguito.
“Songs of love” (da “Casanova”, 1996)
“Something for the Weekend” (da “Casanova”,1996)
“Everybody knows (except you)” (da “A short album about love, 1997)
“National Express” (da “Fin de siècle”, 1998)
“Generation sex” (da “Fin de siècle”, 1998)
“Sunrise” (da “Fin de siècle”, 1998)
“Gin soaked boy” (da”A secret history…”, 1999)
“Our mutual friend” (da “Absent friends”, 2004)
“To die a virgin” (da “Victory for the comic muse”, 2006)
“A lady of a certain age” (da “Victory for the comic muse”, 2006)
“Achilles” (da “Rainy Sunday Afternoon”, 2025)
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