Il 2025 è stato l’ennesimo anno da incorniciare per Vasco Rossi: 600 mila biglietti venduti per il tour negli stadi (che hanno portato a quota 3 milioni il numero di spettatori complessivi radunati sotto i palchi dal 2022 ad oggi), 400 milioni di streams sulle piattaforme per le sue canzoni, premi, riconoscimenti e quant’altro. Il 2026 deve ancora cominciare, ma per il rocker di Zocca si preannuncia un altro anno da record. Non si hanno notizie di nuova musica firmata Vasco - l’ultimo album, “Siamo qui”, risale al 2021 - ma l’attesa per il tour che la prossima estate lo vedrà tornare a girare l’Italia è, come sempre, già alle stelle. E i biglietti tutti sold out. Per la tournée che partirà il 30 maggio dallo Stadio Romeo Neri di Rimini il rocker ha promesso tante sorprese. A partire dala scaletta: «Una definizione per la set list? Strepitosa, entusiasmante, incredibile, inimmaginabile. Con un sacco di pezzi che non si sono mai sentiti dal vivo. Inediti e rarità. Tante chicche», ha fatto sapere negli scorsi giorni la voce di “Vita spericolata” sui social, direttamente dallo studio bolognese dove sta già lavorando allo show. Poche parole, che però hanno fatto subito partire la caccia alla toto-scaletta. Spulciando su Setlist.Fm, archivio che raccoglie in maniera impeccabile le scalette dei concerti, redatte direttamente da fan e appassionati, abbiamo cercato i titoli di dieci canzoni che Vasco non ha mai cantato dal vivo, o quasi. Li trovate qui sotto: chissà che (almeno) un paio di questi brani non finiscano nella scaletta del tour 2026.
“Tu che dormivi piano (volò via)”
Vasco la eseguì solo una volta, il 20 agosto 1977 al Politeama di San Martino Spino, prima dell’uscita dell’album d’esordio “...Ma cosa vuoi che sia una canzone…”, che sarebbe arrivato nei negozi solamente nella primavera dell’anno successivo.
“Va bè (se proprio te lo devo dire)”
Questo brano dallo stile jazz, spiazzante, fu cantato da Vasco il 14 novembre 1979 alla Discoteca Due Stelle di Reggiolo, dove fece tappa con il tour di “Non siamo mica gli americani!”. Da allora non si è più sentito, in concerto.
“Quindici anni fa”
Altro brano dell’album “Non siamo mica gli americani!”, eseguito anche questo il 14 novembre 1979 alla Discoteca Due Stelle di Reggiolo, ma prima ancora il 26 maggio dello stesso anno in Piazza Maggiore a Bologna.
“Susanna”
Contenuta in “Colpa d’Alfredo” del 1980, fu eseguita da Vasco il 1° settembre di quell’anno a Roma sul palco della Festa Nazionale de L’Unità e il 14 novembre al Motorshow di Bologna, poi nel 1983 al Palasport di Cantù durante il tour di “Bollicine”.
“Occhi blu”
È una delle canzoni contenute nell’album “Gli spari sopra” del 1993. Vasco la cantò il 17 aprile 2010 al PalaOlimpico di Torino.
“Vuoi star ferma!”
Altro brano de “Gli spari sopra”. Vasco lo cantò il 17 aprile 1993 alla Eishalle di Kloten, in Svizzera, poi di nuovo il 27 aprile al PalaMaggiò di Castel Morrone e il 30 aprile al PalaPentimele di Reggio Calabria.
La cover di “Supermarket” di Lucio Battisti
Mai incisa, ma eseguita integralmente, non in medley con altri brani, in tre diverse occasioni. Il 1° settembre 1980 a Roma alla Festa Nazionale de L’Unità, il 14 dicembre dello stesso anno al Motorshow di Bologna e il 22 ottobre 1998 al Premio Tenco.
“E il mattino”
Prima traccia dell’album “Canzoni per me” del 1998. Vasco la eseguì in tre date del tour di quell’anno: quelle del 16 e 17 giugno alla Volkshaus di Zurigo e quella del 20 giugno all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione dell’Heineken Jammin’ Festival.
“Ho bisogno di te”
Contenuto nell’album “Il mondo che vorrei” del 2008, questo brano non risulta essere mai stato cantato ufficialmente in concerto da Vasco, che però nel 2012 lo fece ascoltarei fan durante le prove del tour di quell’anno alla discoteca Cromie di Castellaneta Marina.
“Marta piange ancora”
Il brano risale alle sessioni in studio del 1997 che poi portarono all’album “Canzoni per me”, ma restò fuori dalla tracklist di quel disco. Vasco lo cantò nel 2010, a sorpresa, sul palco del Nelson Mandela Forum di Firenze, prima di decidersi finalmente a includere la canzone nel 2014 nell’album “Sono innocente”, senza però suonarla nei concerti del relativo tour.
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