Si apre un nuovo capitolo nella storia di Demi Lovato. Il 24 ottobre uscirà "It's not that deep", il nono album in studio che non è solo un disco, ma anche un messaggio: non sempre la vita o la musica devono essere profonde. Nella sua nuova fase artistica, Lovato riscopre le radici dance-pop con un approccio più leggero e celebrativo.
Anticipato dai singoli "Fast" e "Here all night", il progetto è interamente prodotto da Zhone (Kylie Minogue, Troye Sivan e Kesha) e, nelle intenzioni dell’artista, restituisce il piacere di scrivere musica come esperienza liberatoria, dopo anni in cui i testi avevano assunto un carattere più intimo e catartico.
Un manifesto di leggerezza che segna il ritorno di “Popvato”, il vezzeggiativo che lei stessa usa per descrivere la sua versione pop, libera e spensierata. Le undici tracce di "It's not that deep" vanno quindi oltre al semplice ritorno o rilancio musicale: sono una rinascita.
Da teen star della Disney a icona pop, cantante rock, interprete di ballate intense, testimonial di cause sociali, tra cui quella per la salute mentale: Lovato ha attraversato tante fasi nella propria vita, quasi sempre intense e dolorose. Non è difficile immaginare da dove nasca la voglia di ritrovare la gioia nel fare musica.
Secondo Zhone, il produttore: