Il mito di David Bowie continua, a distanza di ormai dieci anni dalla sua scomparsa, a vivere e rivivere in molti modi, tra dischi, celebrazioni, libri. Gallucci, per la collana Sounds good!, progettata da Massimo Cotto, ha appena pubblicato una graphic novel intitolata semplicemente "David Bowie", che racconta una precisa fase della carriera del Duca Bianco: gli anni berlinesi, il periodo tra il 1976 e il 1978 in cui il musicista visse a Berlino Ovest per cercare una nuova ispirazione e superare i suoi problemi personali. Da quell'esperienza nacquero tra album amatissimi dai suoi fan, "Low" del 1977, "Heroes" del 1977 e "Lodger" del 1979, che videro Bowie unire musica elettronica, ambient e rock. I dischi furono registrati in gran parte agli Hansa Studios, vicini a Potsdamer Platz e a pochi passi dal Muro di Berlino.
La graphic novel porta la firma dell'autore e sceneggiatore Brian Freschi. Le illustrazioni sono curate da Simone Pace. Il libro, 128 pagine, cartonato, insegue «con discrezione» Bowie a Berlino: «S’insinua tra le stradine berlinesi degli Anni Settanta, anonime e inquiete, nella casa di Berlino Ovest che Bowie ha condiviso con Iggy Pop e le cui pareti hanno ascoltato per la prima volta album come Low e Heroes».
Sempre per la collana Sounds good! esce anche la graphic novel "Taylor Swift", dedicata alla popstar statunitense, firmata questa dallo stesso Brian Freschi insieme a Ilaria Nassa e illustrata da Laura Angelucci.
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