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Dai Pearl Jam a Franco Battiato: le canzoni sul suicidio

28.05.2026 Scritto da Claudio Cabona

Il suicidio è un tema che riguarda la salute mentale e non va affrontato da soli. In caso di bisogno, è possibile chiedere aiuto a professionisti, famigliari, amici o ai servizi di emergenza e ascolto attivi sul territorio. Per un primo dialogo, si può chiamare, tutti i giorni dalle 10 alle 24, il numero 02 23272327.

Alcune delle più belle canzoni sul dolore parlano purtroppo dell'angoscia di chi non vuole vivere più. Un brano magnifico sul suicidio è “Il testamento” di Appino del 2013 dedicato apparentemente solo a Mario Monicelli, che si lanciò dalla finestra dell’ospedale in cui era ricoverato a causa di un tumore, ma che in realtà è attraversato anche da alcune ferite personali della voce degli Zen Circus. Le parole “Ho scelto tutto, tutto tranne il mio dolore” brillano nell’oscurità. Nel 1967 venne ritrovato a Sanremo il corpo senza vita di Luigi Tenco a cui l’amico Fabrizio De André dedicò la coraggiosa “Preghiera in gennaio” in cui la grandezza del cantautore genovese risiede nell’immaginare un Dio che, al contrario dei moralisti, non condanna i suicidi, ma li accoglie tra le stelle.

“Suicidal Thoughts” del 1994 di Notorious B.I.G. è una telefonata struggente in cui il rapper, in un momento di totale sconforto, spiega perché si disprezza e perché vorrebbe farla finita. Non succederà, al contrario di Kurt Cobain, che scrisse “I Hate Myself and Want to Die”, togliendosi poi la vita nel 1994. Un pezzo su cui si sono fatte mille congetture, ma che in realtà la voce dei Nirvana definì “un gioco”, e in effetti ha varie parti ironiche. "Gloomy Sunday", famosa nella versione di Billie Holiday, è conosciuta come “la canzone per eccellenza sul suicidio”: secondo alcune leggende metropolitane e strane coincidenze l’ascolto compulsivo avrebbe portato all’aumento di casi.

Ci sono anche storie che sono entrate dentro le canzoni e sono state così esorcizzate: “Jeremy” dei Pearl Jam ispirata da Jeremy Delle, un ragazzo che si tolse la vita sparandosi davanti ai suoi compagni di classe in Texas nel 1991, e “Adam's Song” dei Blink. Un pezzo diverso rispetto ai temi leggeri spesso trattati dalla formazione californiana. Un tuffo negli abissi di una mente che non regge più il peso dell’esistenza è anche la meravigliosa “Fade to Black” dei Metallica uscita negli anni ’80. Le parole sono lame: “Nessuno tranne me può salvarmi”. Chiudiamo con "Breve invito a rinviare il suicidio" di Franco Battiato, del 1995, in cui il maestro, in modo ascetico, invita a rimandare all’infinito quel gesto perché una “parvenza di vita” ne merita sempre una migliore.


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