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Da Geolier ai Si! Boom! Voilà!: i dischi della settimana

12.01.2026 Scritto da Claudio Cabona / Mattia Marzi

Neanche il tempo di lasciarci alle spalle il 2025, che subito la stagione discografica in Italia riparte. E lo fa con un'ondata di uscite musicali, le prime di questo 2026, che attraversano generi e nazioni. Dal ritorno atteso di A$AP Rocky con "Don’t be dumb", primo album solista in otto anni, alla fioritura elettronica dei Planet Funk con "Blooom", passando per le novità italiane di Geolier con "Tutto è possibile", l’esordio esplosivo dei Si! Boom! Voilà! e il nuovo lavoro dei Sick Tamburo, fino all’energia post-punk degli Sleaford Mods con "The demise of Planet X".

A$AP Rocky - “Don’t Be Dumb”

Il conto alla rovescia per il nuovo album di A$AP Rocky, questa volta, sembra davvero reale. “Don’t Be Dumb”, il disco che segue “Testing”, è atteso per il 16 gennaio e segna un ritorno discografico particolarmente significativo: l’ultimo progetto ufficiale di Rocky risale infatti al 2018, e da allora sono passati anni di silenzi, sperimentazioni laterali, leak, collaborazioni e cambiamenti profondi, sia artistici che personali. Un tempo lungo, che pesa e che inevitabilmente alza le aspettative. Il primo assaggio ufficiale è il singolo “Punk Rocky”, un brano che fin da subito chiarisce una cosa: Rocky non ha alcuna intenzione di inseguire formule radiofoniche o traiettorie facili. Il pezzo si muove su un riff dream-pop sovraccarico, quasi ipnotico, attraversato da un’anima punk evidente, più attitudinale che dichiarata.

Geolier – “Tutto è possibile”

Sfera Ebbasta, Anna, Kid Yugi, ma anche Pino Daniele e 50 Cent (qui la recensione della canzone). Il nuovo disco di Geolier, "Tutto è possibile", ha ospiti che vanno dalla trap italiana al grande rap a stelle e strisce. Il 16 gennaio 2026 scopriremo come suona la title track incisa con Pino Daniele e scelta come traccia di apertura del nuovo disco; un titolo che viene da un inedito del Mascalzone Latino. La notizia del duetto è stata confermata da Geolier stesso attraverso un video in cui il rapper e Alessandro Daniele, figlio di Pino Daniele e Presidente della Fondazione omonima, parlano del loro primo incontro e di come è nato il brano che ha dato proprio il titolo al disco.

Sick Tamburo – “Dementia”

"Dementia" è il titolo del prossimo album di inediti dei Sick Tamburo, atteso per il 16 gennaio 2026 e anticipato da "Silvia corre sola". Silvia è uno dei tanti personaggi strani e storti che abitano l’immaginario irregolare di Gian Maria Accusani: figure fragili, irresistibili, di cui inevitabilmente ci si innamora. Il brano la avvolge in un’atmosfera goth/post-punk, una delle dimensioni più riconoscibili della poetica di Accusani, dove ombre e sentimento si intrecciano per diventare racconto. Nati a Pordenone dal percorso artistico di Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio dopo l’esperienza con i Prozac+, i Sick Tamburo restano una delle realtà più autentiche della scena alternativa italiana. 

Si! Boom! Voilà - "Si! Boom! Voilà"

Un disco rock radicale, libero, volutamente imperfetto. Questo vuole essere "Si! Boom! Voilà", il disco d'esordio dell'omonimo collettivo fondato dall'ormai ex Verdena Roberta Sammarelli (basso) insieme a Davide Lasala e Giulio Ragno Favero (chitarre), Goulia Formica (batteria) e Michelangelo Mercuri (N.A.I.P., voce). Musicisti tutti provenienti da background diversi, esperienze consolidate e un approccio dichiaratamente collettivo: non c’è una vera gerarchia creativa, ma una scrittura che prende forma in sala prove e in studio attraverso jam, stratificazioni, tensioni e improvvise aperture. L’album restituisce proprio questa dinamica, lasciando spazio a imperfezioni, attriti e cambi di direzione. Il disco rappresenta un atto fondativo più che un semplice debutto discografico: nasce da un’urgenza primaria di suonare insieme, senza un progetto prestabilito né una direzione estetica rigida. Un lavoro costruito sull’istinto, sulla fisicità e sull’energia del momento, che rifiuta la forma-canzone tradizionale quando serve e privilegia l’impatto diretto del suono. L’uscita del disco sarà accompagnata da un tour nei club, per un progetto che trova nella dimensione live la sua naturale estensione.

Planet Funk - "Blooom"

Guardare al passato senza nostalgia, ma cogliendo l'eredità delle proprie radici per pensare al futuro con energia e consapevolezza: nasce da questi presupposti "Blooom", il nuovo album dei Planet Funk. Il disco segna una fase di rinnovamento creativo per il gruppo, che rimane comunque fedele alla propria identità sonora. Il titolo richiama l'idea di una fioritura intesa sia come crescita artistica che come trasformazione personale. La formazione attuale include Alex Neri, Marco Baroni, Dan Black e Alex Uhlmann, che hanno lavorato tra studio, concerti e collaborazioni tra Italia e resto del mondo nell’ultimo anno intenso di attività. Ma l'album sarà un modo per onorare l’eredità di Sergio Della Monica e Domenico “Gigi” Canu, membri fondatori del progetto Planet Funk, la cui visione continua a influenzare il percorso artistico del gruppo.

Sleaford Mods - "The demise of Planet X"

No, non c'entra la "dimensione x" - detta anche "abisso" - di "Stranger Things": parlando del collasso della società contemporanea, il disco utilizza la teoria del complotto del Pianeta X come metafora di un'apocalisse già avvenuta. Le canzoni tratteggiano un mondo attraversato da ansia diffusa, distorsioni digitali e decadimento culturale, in cui però continuano a sopravvivere elementi banali e paradossali in mezzo al caos. L’album è stato registrato negli storici studi JT Soar (Nottingham), con sessioni aggiuntive ad Abbey Road (Londra) e Invada Studios (Bristol). Il suono di "The demise of Planet X" è stato descritto come il più vario, espresso e ambizioso della loro carriera, pur mantenendo la mordente critica sociale e la tagliente ironia che caratterizzano il duo sin dagli esordi.


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