La nuova era di Charli XCX sta per iniziare e lascerà nuovamente il segno. Intanto Mara Sattei, che si prepara alla prossima edizione del Festival di Sanremo, torna con un disco, che farà da apripista alla kermesse rivierasca. C’è anche spazio per il punk-rock di strada, quello dei Bull Brigade, che stanno per pubblicare un progetto che potrebbe cambiare la traiettoria della loro carriera. In elenco non può mancare il ritorno della voce R&B e soul di Jill Scott. Questi alcuni degli album più rilevanti che verranno pubblicati venerdì 13 febbraio, consigliati da Rockol.
Charli XCX - "Wuthering heights"
Porta la firma di Charli XCX la colonna sonor adel remake di "Wuthering heights", il film di Emerald Fennell tratto dall'omonimo romanzo di Emily Brontë, lo stesso che nel 1992 ispirò la pellicola di Peter Kosminsky con Ralph Fiennes, Juliette Binoche e Sinead O'Connor. Il film, con protagonisti Margot Robbie e Jacob Elordi, arriverà al cinema il 13 febbraio e l'album uscirà lo stesso giorno. Il disco è stato anticipato dai singoli "House", "Chains of love" e "Wall of sound". La lavorazione dell'album è iniziata nel dicembre 2024, quando Fennell ha contattato Charli XCX per comporre un brano per la colonna sonora. Ispirata dalla sceneggiatura, Charli ha scritto diverse canzoni con il suo collaboratore abituale Finn Keane e ha deciso di realizzare un album completo per il film, che lei e Keane hanno registrato durante il "Brat Tour" nel corso del 2025.
Mara Sattei - "Che me ne faccio del tempo"
In attesa di vederla in gara al Festival di Sanremo, dove dal 24 al 28 febbraio canterà "Le cose che non sai di me", Mara Sattei pubblica il suo nuovo album "Che me ne faccio del tempo", anticipando le uscite degli altri sanremesi. Quella che uscirà questo venerdì è però solamente la prima parte del progetto, che sarà disponibile in versione digitale. L'album completo arriverà invece il 27 febbraio in formato fisico. «Un progetto intimo e stratificato che mette al centro il tempo come spazio emotivo, scelta quotidiana, atto di presenza. Un tempo che non va rincorso né riempito a forza, ma ascoltato, abitato, lasciato accadere. Un tempo che diventa materia narrativa e sonora, capace di dare valore anche alle pause, ai silenzi, alle cose che restano quando tutto si ferma», fa sapere lei a proposito del progetto, che arriva addirittura a quattro anni dall'esordio del 2022 con "Universo".
Bull Brigade – “Perché non si sa mai”
I Bull Brigade tornano con un quarto album che segna una crescita netta. Dieci tracce pubblicate dall’etichetta indipendente torinese Motorcity Produzioni che raccontano una band ormai matura, capace di guardarsi dentro senza rinunciare all’urgenza e all’attitudine che l’hanno sempre contraddistinta. Le radici restano saldamente ancorate allo street-punk, ruvido e diretto, ma il suono si fa più strutturato e stratificato. A impreziosire il disco, quattro collaborazioni di rilievo: Giancane, Claver Gold, Willie Peyote e i Fast Animals and Slow Kids. Questo quarto album non è solo un nuovo capitolo discografico, ma una presa di posizione artistica e umana: “Perché non si sa mai” è l’espressione di una band che ha deciso di alzare l’asticella, restando fedele a se stessa.
Jill Scott – “To Whom This May Concern”
Jill Scott torna a farsi sentire. “To Whom This May Concern” è il suo sesto album, pubblicato in totale autonomia tramite la sua etichetta Blues Babe e rivendica controllo creativo e visione autoriale. “Pressha” è stato il singolo di lancio: si muove su coordinate jazzate, sostenute da una doppia linea di basso, fiati dal vivo e ampi margini di improvvisazione. Un impianto sonoro caldo. “To Whom This May Concern” segna il primo vero album di Jill Scott dopo anni di silenzio discografico: 19 tracce che promettono un affresco ampio e stratificato, arricchito da una rosa di ospiti trasversali come Ab-Soul, J.I.D., Tierra Whack e Too $hort.
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