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Chi sono i Parisi, gli italiani che hanno rilanciato Madonna

11.07.2026 Scritto da Mattia Marzi

C'è un po' di Italia dietro al trionfo di Madonna con "Confessions on a dance floor 2" (qui la nostra recensione), il nuovo album della Regina del Pop, appena uscito e già in testa alle classifiche mondiali, Italia compresa (ieri ha debuttato dritto al primo posto della classifica Fimi). Quattro delle sedici canzoni contenute nel disco, che ha segnato il ritorno di Lady Ciccone sulle scene discografiche a distanza di sette anni dal precedente "Madame X" e che rappresenta l'ideale successore dell'iconico "Confessions on a dance floor" del 2005, sono prodotte dai Parisi. I Parisi, per chi non ne avesse mai sentito parlare, sono Marco Parisi e Giampaolo "Jack" Parisi, due fratelli produttori, musicisti e polistrumentisti originari di Salerno che negli ultimi anni sono diventati tra i nomi italiani più richiesti nella scena pop ed elettronica internazionale. 

I brani in questione sono il singolo "Bring your love" (in duetto con Sabrina Carpenter), che ha anticipato l'uscita del disco, "Everything", "Love without words" e "Betrayal". Sono tra i momenti più interessanti dell'album perché testimoniano la capacità di Madonna di far convivere la dimensione della pista da ballo con una scrittura più personale e introspettiva. "Bring your love”, per dire, rappresenta un ponte generazionale: la presenza di Sabrina Carpenter avvicina Madonna al pop contemporaneo ma cancellarne l'identità, trasformando il duetto in un incontro tra due diverse stagioni della provocazione pop. In generale, i quattro pezzi riassumono bene la forza di "Confessions 2": il dialogo con il pop di oggi, la centralità della dance e la capacità della Regina di reinventarsi rimanendo sé stessa.

Erano stati gli stessi Parisi, lo scorso maggio, "bruciando" gli annunci ufficiali, a spoilerare di aver messo il loro zampino in "Confessions 2". «Sembra surreale e lo è. Stiamo parlando di un'icona che ha avuto sempre la capacità di inventarsi», avevano detto i due musicisti in un'intervista a NSS. E raccontando il loro coinvolgimento nel disco, da parte di Madonna e del produttore principale, Stuart Price, tornato a lavorare con la Regina del Pop a distanza di ventuno anni dal "Confessions" originale del 2005: «Era nel processo di chiudere l’album. Cercava producer che potessero portare delle piccole "add" per elevare i pezzi. Ci ha dato carta bianca. Noi abbiamo fatto il nostro. Erano contenti e tutto è andato alla grande».

I Parisi non sono arrivati alla "corte" della Regina per caso. Negli anni Marco e Giacomo Parisi sono riusciti a costruirsi un grosso seguito tra i seguaci della scena elettronica internazionale e tra gli addetti ai lavori. Nel 2016 furono assunti entrambi da Roli, azienda britannica che sviluppa strumenti e software per creare musica attraverso nuove interfacce digitali. Così furono notati da will.i.am dei Black Eyed Peas, che nel 2017 gli chiese di produrre il suo singolo "Fiyah". Il primo tassello della costruzione, negli anni, di una rete di collaborazioni di altissimo livello. Nel 2019 furono chiamati da Ed Sheeran a lavorare alla produzione dei brani dell'album “No.6 Collaborations Project”. Ma uno dei loro risultati importanti è arrivato con Fred Again..: hanno lavorato agli album della serie “Actual Life” e hanno vinto un Grammy Award nel 2024 come produttori dell’album “Actual Life 3”.

Il loro punto di forza è sempre stato quello di muoversi in una zona di confine: da una parte la ricerca sonora tipica della musica elettronica, dall’altra la capacità di inserirla all’interno di strutture pop immediatamente riconoscibili. Nel caso di “Confessions on a dance floor 2”, il loro contributo si è inserito in un progetto con un’eredità particolarmente pesante, che hanno condiviso in qualità di produttori aggiuntivi accanto a Price. Il primo “Confessions on a dance floor”, uscito nel 2005, aveva rappresentato uno dei momenti più importanti della carriera di Madonna: un album interamente costruito intorno alla cultura dance, capace di unire il pop mondiale con le atmosfere dei club europei e diventato negli anni un punto di riferimento per numerosi artisti. Tornare su quel terreno, oltre vent’anni dopo, significava confrontarsi con un lavoro iconico. Per questo il lavoro dei Parisi non è stato quello di replicare semplicemente un suono del passato, ma di aggiornare quella dimensione dance attraverso strumenti e sensibilità contemporanee. Il loro apporto si colloca quindi in quella ricerca di equilibrio tra nostalgia e futuro che caratterizza il nuovo capitolo della saga. 

Dopo aver conquistato la Regina, il duo tornerà in Italia. I Parisi saranno infatti tra gli ospiti di Electronic BBQ Festival 2026, la nuova edizione del festival ideato da Benny Benassi, che si svolgerà sabato 25 e domenica 26 luglio al Parco dei Popoli di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia. Con loro anche TigaFelix Da HousecatCamouflySam RuffilloPicchio RossoMarabù ed Euro Nettuno. Piccola curiosità: prima dei Parisi a portare un po' di "italian touch" nei dischi di Madonna ci aveva pensato lo stesso Benny Benassi, lavorando con la Regina del Pop sui remix ufficiali del singolo "Celebration" e su tre brani dell'album "MDNA" del 2012, tra cui la hit "Girl Gone Wild". La chiusura del cerchio. 


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