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C'è già nostalgia del "vecchio" Blanco?

12.07.2026 Scritto da Mattia Marzi

C’è già nostalgia del “vecchio” Blanco? La domanda nasce da un dettaglio all’apparenza insignificante, ma che in realtà racconta qualcosa di più profondo del percorso dell’(ex) enfant prodige del pop italiano: la scaletta del suo nuovo tour estivo, battezzato il 29 giugno scorso a Marostica, prima di fare tappa fino ad agosto inoltrato sui palchi delle principali arene all’aperto italiane (con tappa “speciale” il 31 luglio al Sunny Hill Festival di Pristina, in Kosovo, il festival di Dua Lipa). Nel tour primaverile di “Ma’”, l’album che lo scorso 3 aprile ha segnato il suo ritorno sulle scene discografiche a distanza di tre anni da “Innamorato”, Blanco portava in scaletta 12 canzoni del disco appena uscito. Nel tour estivo appena partito, invece, quei brani sono diventati la metà: 6. Una scelta che non è passata inosservata, tra i fan.

Le canzoni depennate

Nel dettaglio, sono sparite dalla scaletta “15 dicembre”, “Fuori dai denti”, la title track “Ma’”, “Ti voglio bene, uomo”, “Tanto non rinasco”, “27 luglio” e “Un posto migliore”. Una decisione curiosa. I tagli, va detto, non sono stati compensati da un recupero dei brani dei precedenti due dischi, “Blu celeste” e “Innamorato”, che erano rimasti fuori dai concerti primaverili. Semplicemente, il numero complessivo delle canzoni in scaletta è diminuito, ma a farne le spese è stato soprattutto il disco uscito appena tre mesi fa.

Cosa dice la scelta?

Cosa dice questa scelta da parte di Blanco e del suo entourage? Prima di tutto, suggerisce un rapporto non semplice con un disco che, almeno finora, sembra aver avuto un percorso diverso rispetto ai lavori precedenti. “Ma’” è un album che ha segna un cambiamento evidente nella scrittura e nell’immaginario di Blanco: meno immediato, più introspettivo, più interessato a raccontare una dimensione privata e familiare. Lo abbiamo scritto, ad aprile, anche nella nostra recensione: è un progetto che sembra chiedere all’ascoltatore più tempo e meno reazioni istintive rispetto all’urgenza emotiva di “Blu celeste” e, in parte, di “Innamorato”. La scelta di ridurre lo spazio dedicato alle canzoni del nuovo album dal vivo può quindi essere letta in modi diversi. Da una parte potrebbe essere una decisione puramente artistica: un tour estivo, con un pubblico più ampio e un contesto diverso rispetto ai palazzetti primaverili, richiede probabilmente un equilibrio maggiore tra brani nuovi e momenti capaci di coinvolgere immediatamente la platea. Dall’altra, però, è inevitabile chiedersi se dietro questa modifica ci sia anche la consapevolezza che alcune canzoni di “Ma’” non abbiano ancora raggiunto lo stesso livello di riconoscibilità dei suoi successi precedenti.

Un nuovo capitolo che si confronta con il vecchio

Già, perché Blanco, pur essendo un artista ancora giovanissimo, ma ha già alle spalle brani diventati identificativi della sua generazione. “Blu celeste”, “Notti in bianco”, “Brividi”, “L’isola delle rose” non sono semplicemente canzoni di repertorio: sono pezzi che hanno contribuito a costruire un’immagine precisa, quella di un artista istintivo, fragile e imprevedibile, capace di trasformare il disagio e l’eccesso emotivo in un linguaggio pop. Era il 2020 quando pubblicava “Notti in bianco”, il brano che lo fece conoscere al grande pubblico, il 2021 quando usciva il primo album “Blu celeste”, il 2022 quando vinceva il Festival di Sanremo insieme a Mahmood con “Brividi”, entrando definitivamente nel racconto della musica pop italiana. Eppure sembra passata un’era. Il nuovo capitolo, inevitabilmente, si confronta con quella fase. Il punto è provare di capire quanto il pubblico continui a cercare quel Blanco. Quello, per intenderci, più irruento, che nelle prime interviste raccontava che nel tempo libero correva nudo per i boschi di Calvagese Della Riviera e che sui palchi del primo tour sfasciava le sedie sul palco. E a quanto pare la risposta è: molto. E Blanco pare esserne consapevole.

Il nuovo singolo

L’album, comunque, continua il suo percorso promozionale. Il cantautore ha infatti annunciato l’uscita del singolo “Los Angeles”, primo estratto dal disco dopo la pubblicazione dell’album. Prima di questo brano avevano anticipato il progetto “Piangere a 90” (uscito il 9 maggio 2025), “Maledetta rabbia” (20 giugno 2025), “Anche a vent’anni si muore” (23 gennaio 2026) e “Ricordi” (27 marzo 2026), ma dopo l’uscita di “Ma’” non era stato finora ancora estratto alcun singolo dal disco.


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