I BTS sono tornati. Dopo mesi di indiscrezioni, rumor, anticipazioni e fughe di notizie, oggi la boyband sudcoreana dei record ha annunciato il tour che quest'anno segnerà il suo ritorno sulle scene. Il tour, che sarà legato a un nuovo album, il primo in sei anni, in uscita il 20 marzo (ma ancora senza un titolo), «sarà - recita la nota stampa - il più grande di sempre dei BTS»: toccherà 34 paesi per un totale di 79 show tra Asia, America del Nord, Europa, Sud America e Australia. L'Italia per ora non c'è. Per ora, sì, perché nell'annunciare questi primi 79 concerti i Bts hanno fatto sapere che altre date in programma nel 2027 saranno annunciate prossimamente e tra queste potrebbe esserci anche uno (o più) appuntamenti in Italia, paese che ospita una delle più attive fanbase degli eroi del k-pop.
La tournée sarà la prima mondiale dei BTS da circa quattro anni, dalla conclusione di "BTS permission to dance on stage" nel 2022. Il tour inizierà con tre serate allo stadio Goyang in Corea del Sud il 9 aprile e si estenderà fino al 2027, con date in Asia, America ed Europa.
Cinque, per ora, i concerti in Europa: il 26 giugno si esibiranno a Madrid, il 1° luglio a Bruxelles, il 6 luglio a Londra, l’11 luglio a Monaco, il 17 luglio a Parigi.
Secondo Billboard, il gruppo guadagnerà più di 1 miliardo di dollari (740 milioni di sterline, 860 milioni di euro) dalla loro reunion, ricavati da concerti, merchandising, licenze, vendite di album e streaming.
In questi quattro anni di sospensione delle attività live RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jung Kook hanno completato, a turno, il servizio militare, che è obbligatorio in Corea del Sud. I BTS sono entrati in studio di registrazione lo scorso luglio per lavorare al nuovo LP. «Stiamo affrontando l’album con la stessa mentalità che avevamo quando abbiamo iniziato», ha dichiarato il gruppo in un comunicato lo scorso anno. «Stiamo anche pianificando un tour mondiale insieme al nuovo album. Incontreremo i fan in tutto il mondo, quindi speriamo che siate emozionati quanto noi».
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