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Bruno Mars e i biglietti "audio only": 70 euro per non vedere

29.07.2026 Scritto da Mattia Marzi

Paghi, entri nello stadio, ma vedi solo il retro del palco. Ecco la nuova frontiera dei concerti selvaggi. Il caso è esploso con i concerti di Bruno Mars di questi giorni allo Stadio di Wembley a Londra, per i quali sono comparsi biglietti classificati come "audio only". Tradotto: il palco non è visibile. Si entra nello stadio, si ascolta il concerto, ma l'artista resta nascosto dietro la scenografia. La notizia è diventata immediatamente virale. E per molti è l'ennesima prova che il mercato dei live ha ormai superato ogni limite.

A prima vista, la notizia può sembrare una di quelle bufale nate sui social: un biglietto per un grande concerto che promette l'ingresso allo stadio ma non la possibilità di vedere il palco. Eppure non è una fake news. I biglietti con la dicitura "No view, audio only" sono stati realmente messi in vendita per le date di Bruno Mars a Wembley.

Anche il prezzo ha contribuito alla discussione: i biglietti - andati sold out, così come quelli per tutti gli altri settori - erano in vendita a 58,35 sterline, circa 67-68 euro. Una cifra tutt'altro che simbolica per un'esperienza che rinuncia proprio a uno degli elementi centrali di un grande show: la componente visiva.

I posti a visibilità limitata non sono una novità nel mondo dei concerti: esistono da sempre e indicano semplicemente una posizione in cui lo spettacolo non è completamente visibile. Si può trattare di un angolo del palco laterale, di una visuale parzialmente coperta - da ringhiere o vetrate - o di una prospettiva meno favorevole, ma qualcosa resta comunque da vedere. Il caso dei biglietti venduti per Wembley è diverso. Qui la dicitura è esplicita: "No view - Audio only". Non si tratta di una visuale ridotta o compromessa: la promessa è proprio l'assenza di visuale. Chi ha acquistato il biglietto sa di entrare nello stadio per ascoltare il concerto, senza poter vedere il palco o l'artista.

Il fenomeno si inserisce in un momento in cui il settore dei concerti sta sperimentando nuove formule di vendita, tra le polemiche: dai prezzi dinamici (aumentano in base alle richieste) ai pacchetti VIP, fino alla differenziazione sempre più dettagliata delle esperienze offerte al pubblico.


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