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Brian Welch (Korn) e l'essere una giovane rockstar

07.07.2025 Scritto da Redazione Rockol

Il chitarrista dei Korn Brian "Head" Welch ha pubblicato sul suo canale Instagram una riflessione su gioventù, rock, dipendenze e fede sottolineando le difficoltà nel gestire lo stile di vita da rockstar quando ti piomba addosso il successo.

Ha così scritto il 55enne musicista statunitense: "Munky (James Shaffer, suo compagno di band nei Korn, ndr) l'ha detto meglio di chiunque altro: la sfida più grande dell'essere una giovane rockstar è cercare di non fare festa così tanto da rovinare tutto.”

Welch ha poi proseguito il suo messaggio sui social ringraziando la fede che lo ha aiutato a superare i suoi problemi con l'alcol. "Sono davvero grato che la fede sia stata la mia unica via d'uscita; mi ha aperto un mondo completamente nuovo di cui non sapevo nemmeno l'esistenza. Ma non c'è da stupirsi che bevessi così tanto, mi chiamavano il maestro del riff da sballo".



Brian Welch si è avvicinato ad alcol e droghe sin dall'età di 14 anni. L'abuso di sostanze durante l'ascesa alla fama dei Korn a un certo punto fu così grave da minacciare sia la sua salute che il successo della band durante il loro periodo di massimo trionfo commerciale.

Nel 2005 l'avvicinarsi alla religione segnò una svolta radicale nella sua vita. ABC News ha documentato che la sua decisione di lasciare i Korn al culmine della loro popolarità fu profondamente influenzata dalla sua ritrovata fede cristiana. Questa fede gli fornì la forza di superare le sue dipendenze. Questo abbandono colpì molto la comunità metal, poiché Welch lasciò sul piatto milioni di dollari e la fama per concentrarsi sul suo recupero e sul suo percorso spirituale. Il chitarrista – che da allora si adopera e impegna nei centri di recupero – è ritornato a far parte dei Korn nel 2013.

(Articolo originale su Rockol.it)

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