«Pensavamo di morire, la gente correva e scappava, cadendo nel fango. E intanto venivamo colpiti da chicchi di grandine grossi come palline da tennis». Le testimonianze social che si rincorrono in queste ore sull’evacuazione del concerto di Bad Bunny di questa notte a Milano sembrano uscire da un film apocalittico. A mezz’ora dall’inizio dello show una violenta tempesta si è abbattutta sull’Ippodromo La Maura, tra grandine, fulmini e venti fortissimi, spingendo gli organizzatori ad annullare l’evento e a invitare gli 80 mila spettatori a lasciare al più presto l’area. Ma il caso di Bad Bunny a Milano è solo uno dei tanti alla voce disastri ai concerti, con eventi trasformati dal maltempo in incubi, tra feriti e, nei casi più drammatici, anche vittime. Eccone alcuni.
Roskilde Festival in Danimarca (2000)
Il 30 giugno del 2000 un acquazzone si abbatté sulla cittadina di Roskilde, in Danimarca, durante lo svolgimento del Roskilde Festival. L'acqua trasformò il terreno in una pozza di fango. La tragedia si consumò durante il concerto dei Pearl Jam. Diverse persone caddero, creando un accumulo di corpi sul quale continuarono ad essere spinte altre persone. Il bilancio fu drammatico: nove morti, soffocati in una compensione della folla, e ventisei feriti
Heineken Jammin’ Festival a Venezia (2007)
Era il 15 giugno 2007 quando una tromba d'aria investì il Parco San Giuliano di Mestre, a Venezia, dove si stava svolgendo la seconda giornata dell'Heineken Jammin' Festival. L'intera area del festival, dove avrebbero dovuto esibirsi i My Chemical Romance, fu sconvolta e il concerto fu sospeso. Il disastro avvenne in un momento di pausa. A causa della tromba d'aria, le otto torri che sostenevano luci e impianti di amplificazione crollarono. Il bilancio variò nelle prime ore: oltre trenta persone furono assistite, mentre diciannove risultarono ricoverate, soprattutto per fratture, ferite e traumi alla testa. Nessuno morì. L’intera manifestazione venne cancellata: saltarono anche i concerti previsti nei giorni successivi, compreso quello di Vasco Rossi, perché le strutture non furono più considerate sicure.
Indiana State Fair a Indianapolis (2011)
Sette furono i morti e cinquantotto i feriti di questa tragedia, avvenuta il 13 agosto del 2011 all'Indiana State Fair di Indianapolis, negli Usa. Prima dell’esibizione della band dei Sugarland - i cui membri si trovavano sul tour bus in attesa di un segnale per poter cominciare lo show, nonostante le avverse condizioni meteorologiche - le raffiche generate da un temporale fecero crollare la copertura del palco sul pubblico. Il caso provocò inchieste sulle previsioni meteorologiche, sui tempi dell’evacuazione, sulla catena decisionale e sulla progettazione delle strutture temporanee.
Pukkelpop in Belgio (2011)
Cinque giorni dopo la tragedia dell'Indiana State Fair un temporale trasformò anche il festival Pukkelpop in un incubo. Il 18 agosto 2011 raffiche, pioggia e grandine abbatterono gli alberi, le tende e le strutture dell'area che ospitava il festival di Hasselt. Uno dei palchi crollò durante il set degli Smith Westerns. Il bilancio definitivo fu di cinque morti e decine di feriti. Alcune fonti parlarono di oltre cento persone assistite. Il resto del festival venne cancellato.
Rock am Ring in Germania (2015 e 2016)
Nel 2015 durante lo svolgimento del festival Rock am Ring in Germania un fulmine colpì l'area e ferì 33 persone. L'anno successivo nuovi temporali provocarono un bilancio ancora più pesante: 80 spettatori feriti, alcuni dei quali seriamente. L'ultima giornata del festival fu cancellata. Il programma comprendeva, tra gli altri, Volbeat, Disturbed, Korn, Black Sabbath e Red Hot Chili Peppers.
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