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Anche in Francia si sta parlando di uno stop a Kanye West

14.04.2026 Scritto da Redazione Rockol

Non finiscono i guai per Kanye West: secondo quanto riportato da Le Monde citando fonti AFP, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez starebbe esplorando “tutte le possibilità” per impedire lo svolgimento del concerto del rapper l'11 giugno, a causa delle dichiarazioni antisemite rilasciate dall’artista negli ultimi anni. La decisione non è ancora definitiva, ma il ministro sarebbe determinato a bloccare l’evento e anche il sindaco della città si è dichiarato contrario

Il caso arriva dopo quanto accaduto nel Regno Unito, dove il governo ha vietato l’ingresso al rapper ritenendo la sua presenza non “nell’interesse del bene pubblico”. Il divieto ha portato alla cancellazione del Wireless Festival di Londra, dove Ye era atteso come headliner, con rimborso dei biglietti.

Negli ultimi anni Kanye West è stato al centro di numerose controversie per dichiarazioni antisemite e razziste, tra interviste, post sui social e brani come “Heil Hitler”. Dopo nuove scuse pubbliche, l’artista ha proposto un incontro con rappresentanti della comunità ebraica, ma diverse organizzazioni hanno ribadito la loro opposizione ai suoi concerti, sottolineando la gravità e la continuità delle sue esternazioni.

Kanye West è atteso in Itala, alla Rcf Arena di Reggio Emilia il 18 luglio per l'Hellwat Festival. Nonostante le proteste di associazioni locali, Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico del Festival ha fattp sapere che l'evento è confermato: "Hellwatt Festival è uno spazio di libera espressione artistica, aperto alle grandi personalità della musica globale. Abbiamo messo in piedi un cartellone ambizioso che guarda oltre i confini nazionali e punta a posizionare il festival italiano accanto ai grandi eventi globali. Con la musica vogliamo unire le persone da tutto il mondo e di tutte le generazioni, non creare divisioni». E ancora: «Kanye West ha confermato la sua presenza il prossimo 18 luglio all’Hellwatt Festival per il suo primo grande concerto nel nostro Paese e siamo felici di ospitarlo per uno show che si preannuncia unico. Sicuramente i commenti, in passato, dell’artista hanno provocato una reazione legittima, ma vogliamo anche ricordare che Ye a gennaio sul Wall Street Journal si è scusato in modo formale affermando di non essere un nazista o un antisemita ma di soffrire di un disturbo bipolare. Aggiungo che abbiamo chiesto a lui di scusarsi anche in Italia. I valori del festival non devono essere messi in discussione: rispetto e inclusione".

 


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