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Addio a Kavinsky, il dj di “Nightcall”

29.07.2026 Scritto da Redazione Rockol

È morto a 50 anni Kavinsky, nome d’arte di Vincent Belorgey, dj e produttore francese tra i protagonisti della scena elettronica degli ultimi vent’anni. L’artista è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Parigi nella serata di martedì 28 luglio. La procura ha aperto un’indagine per chiarire le cause del decesso: al momento, secondo quanto riferito dalle autorità, non sarebbero emersi elementi sospetti sulla scena. Il nome di Kavinsky è legato soprattutto a “Nightcall”, brano del 2010 diventato celebre in tutto il mondo dopo essere stato inserito nella colonna sonora di "Drive", il film del 2011 diretto da Nicolas Winding Refn con Ryan Gosling protagonista. La canzone, prodotta da Guy-Manuel de Homem-Christo dei Daft Punk, è diventata uno dei brani simbolo della synthwave e dell’immaginario elettronico ispirato agli anni Ottanta.

Kavinsky aveva costruito attorno alla propria musica anche un vero e proprio personaggio: secondo la sua storia immaginaria, era un ragazzo morto nel 1986 dopo un incidente alla guida di una Ferrari Testarossa e tornato in vita per dedicarsi alla musica elettronica. Un alter ego con pelle blu e occhi rossi che accompagnava la sua estetica rétro-futurista. Nato e cresciuto nell’area parigina, Belorgey aveva iniziato a farsi conoscere nella seconda metà degli anni Duemila, pubblicando nel 2006 l’EP "Teddy Boy". La sua musica si inseriva nella tradizione del French Touch, contaminandola con sonorità synthwave ed elettroniche fortemente legate alle atmosfere cinematografiche degli anni Ottanta.

Il successo di “Nightcall” lo aveva portato ben oltre la scena dance. La sua musica è comparsa anche in videogiochi e altri prodotti audiovisivi, contribuendo a trasformare Kavinsky in una delle figure più riconoscibili dell’elettronica francese. Tra i suoi ultimi grandi appuntamenti c’era anche uno dei palchi più prestigiosi mai raggiunti da un artista francese: nel 2024 Kavinsky si era esibito alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi, insieme ad Angèle e ai Phoenix. Un’apparizione che aveva riportato al centro della scena uno degli artisti che più hanno contribuito a definire l’estetica elettronica francese del nuovo millennio. La sua morte arriva pochi giorni prima del suo 51° compleanno. Le cause del decesso non sono ancora state stabilite.


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