Dopo un tour acustico nei teatri durato 3 anni e culminato nel grande evento Mtv Unplugged Negrita, la band aretina torna a sorpresa live in elettrico nei club, per un lungo tour in cui riproporrà i brani cult del proprio repertorio. Con il sound che la contraddistingue, rimasto infrangibile nel tempo grazie alla solidità tecnica e interpretativa e, con la propria identità unica, grazie alla continua ricerca musicale che li esclude da ogni genere, la band riproporrà nella versione originale canzoni che sono diventate inno di intere generazioni: da Mama Mae a Rotolando verso sud, oltre a Gioia infinita, Ho imparato a sognare, Magnolia, A modo mio, In ogni atomo. Nati, cresciuti e ostinatamente rimasti fedeli alla provincia di Arezzo e uniti da un’amicizia e da una passione rare, i Negrita sono uno dei gruppi rock più influenti e meno catalogabili del panorama musicale italiano degli ultimi venticinque anni. Nonostante la continua evoluzione stilistica, una delle loro caratteristiche primarie, il loro sound, è rimasto unico e riconoscibile nel tempo, soprattutto grazie alla solidità tecnica e interpretativa, ma anche alla voglia di creare una propria peculiare identità, che prescindesse dal genere musicale suonato. Dopo essersi fatti le ossa con il nome di Inudibili ed aver successivamente preso il proprio nome dal brano Hey! Negrita degli amati Stones, nel 1992, finalmente, la band viene notata dal produttore Fabrizio Barbacci, realizza due demo ed inizia a frequentare il circuito dei club di tutta Italia, presentandosi subito al pubblico come una rock-band di grande impatto ed energia. Con l’ingresso di Roberto “Zama” Zamagni, che si unisce a Paolo “Pau” Bruni, Cesare “Mac” Petricich, Enrico “Drigo” Salvi e Franco “Frankie” Li Causi, la formazione classica dei Negrita giunge a compimento. Il terzo demo-tape, datato 1993, è il preludio al vero debutto discografico e il pretesto per continuare a suonare senza sosta in ogni locale del territorio. Quando finalmente Negrita giunge nei negozi, la scena italiana subisce uno scossone: l’album rivela immediatamente linee chitarristiche molto ricche e vibranti, una sezione ritmica inossidabile e carica di funk, testi dalle metriche nervose e dai messaggi penetranti. Qualcosa di difficile da catalogare nel panorama musicale nazionale dell’epoca. A seguito del tour nel 2005 in Sudamerica, la contaminazione dei suoni è evidente, si passa dal funk a blues violenti, arricchiti dalle percussioni brasiliane di Peu Meurray e Boghan Costa, a sonorità elettro-reggae; dalla solarità, con echi alla Manu Chao, di Rotolando Verso Sud, all’istinto punk e persino all’influenza dei Beatles, in un’ideale unione degli opposti. Finendo per affrontare addirittura sonorità folk popolari, con chitarre dagli accenti balcanici che, in qualche modo, rievocano le origini di Cesare. Il tutto unito da una coerenza e da una compattezza evidente fin dal primo ascolto. È proprio con l’uscita di Rotolando verso sud (il cui video trionferà ai successivi PVI) che l’album spicca il volo: in radio dal mese di aprile, il brano raggiungerà presto il terzo posto dei brani più ascoltati in Italia e darà il via ad una serie di ulteriori riconoscimenti per la band.
Nel nuovo tour, che ha preso il via a fine settembre, i Negrita tornano quindi all’energia esplosiva a cui hanno abituato il proprio pubblico negli anni durante i propri live, portando sul palco le canzoni che li hanno resi una garanzia tra le band italiane. “Niente è più Rock che alzare a dieci il volume degli amplificatori e lasciarsi andare sulle assi di un palco da club – ha dichiarato la band – Via gli sgabelli dei concerti acustici. Si torna a saltare, si torna all’elettrica”. E voi? Pronti per tornare a saltare?