Musica

MITO SettembreMusica

01.07.2025 Scritto da Sigfrido Menghini

Torna il festival che unisce Milano e Torino con la sua programmazione di concerti sinfonici, musica da camera, spettacoli per bambini e proposte multidisciplinari. 

Rivoluzioni è il tema che il direttore artistico Giorgio Battistelli ha indicato per la diciannovesima edizione del festival MITO SettembreMusica 2025 che dal 3 al 18 settembre torna a unire Milano e Torino in un’unica grande proposta culturale, tra concerti sinfonici, musica da camera, spettacoli per bambini, proposte multidisciplinari.

67 sono gli appuntamenti in programma attraversando epoche e generi, classici e prime assolute, sollecitando il pubblico alla costruzione di un proprio percorso originale attraverso le quattro declinazioni del tema, “Mitja e gli altri”, “Berio e le avanguardie”, “Rivoluzioni – tempi di guerra, tempi di pace”, “Ascoltare con gli occhi”, perimetri tematici dai contorni spesso labili o sovrapponibili.

“Il tema 2025 Rivoluzioni - spiega il direttore artistico - sarà declinato in una molteplicità di sensi: estetico, spirituale e scientifico. È una definizione che allude anche a un mutamento radicale di un ordine stabilito, che vuole essere rottura di abitudini di ascolto consolidate e apertura di nuove prospettive. Come già nel 2024, la programmazione si muoverà sul doppio binario della promozione e valorizzazione delle migliori espressioni della cultura prodotta e promossa dai due poli del festival e del dialogo con realtà oltre confine, per costruire relazioni progettuali in una prospettiva di integrazione europea”.

Percorriamo alcuni momenti del calendario milanese. L’inaugurazione nel capoluogo lombardo è prevista giovedì 4 settembre al Teatro alla Scala dove Sir Antonio Pappano dirige la London Symphony Orchestra nel Secondo Concerto di Prokof’ev con la star sud-coreana Seong-Jin Cho. Un posto speciale in cartellone occupa la Sinfonia n. 10 di Šostakovič, una delle sue opere più potenti e intense, composta subito dopo la morte di Stalin, che viene eseguita mercoledì 10 settembre a Milano (Teatro Dal Verme) dalla Luzerner Sinfonieorchester guidata da Michael Sanderling con la proiezione del film Oh to Believe in Another World dell’artista sudafricano William Kentridge.

A Luciano Berio, nel centenario della nascita, è dedicato il secondo perimetro tematico del Festival, “Berio e le avanguardie”, del quale segnaliamo venerdì 12 settembre (Teatro Dal Verme) la Holst Sinfonietta diretta da Klaus Simon con il soprano Sophia Burgos che presenta il programma intitolato BachBerioBeatles.

Del terzo quanto mai attuale perimetro tematico, è “Rivoluzioni – tempi di guerra, tempi di pace” segnaliamo venerdì 5 settembre a Milano (Auditorium) con l’Orchestra Sinfonica di Milano diretta dallo stesso compositore (con la Sinfonia n. 2 Ahania’s Lament di Moussa e la Quinta di Šostakovič).

“Ascoltare con gli occhi” è il perimetro che racchiude le proposte multidisciplinari: musica che si vede e che non si ascolta solo da seduti. A tal proposito Hauch #2 - Musik für Tanz è una installazione spaziale polifonica in cui elementi musicali e coreografici interagiscono con un collage di proprie composizioni assemblate per l’Ensemble Modern da Rebecca Saunders e i danzatori di CocoonDance Company che sono in scena a Milano, al Teatro Dal Verme, giovedì 18 settembre.

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