Musica

i cani

01.10.2025 Scritto da Martina Teruzzi

Dalle ceneri con Post Mortem al palco: i cani tornano dal vivo con una lunga tournée all’insegna del tutto esaurito nel club di tutta Italia

“Il cane può essere l’attore che non sa recitare, il migliore amico dell’uomo, fedele compagno, cane da salotto, randagio o da combattimento”, Contessa spiega così la scelta del nome del suo progetto musicale. Questa immagine poliedrica racconta molto dell’artista e anticipa lo stile della sua musica, così come i temi e le storie che avrebbe esplorato nelle sue canzoni.

Il progetto I Cani si impone come una delle esperienze più significative della scena indipendente italiana, grazie a uno stile che fonde punk rock, pop ed elettronica, con testi ricchi di riferimenti alla vita quotidiana e alla cultura alternativa. Le canzoni di Contessa popolano un immaginario fatto di critici musicali, coppie, spacciatori, blogger e personaggi del “ghetto”, restituendo uno spaccato autentico della contemporaneità urbana. Brani come I pariolini di diciott’anni rappresentano al meglio l’estetica del debutto: una produzione lo-fi dominata da tastiere acide accompagna storie di adolescenti attratti da motorini, ragazze, cocaina. Con Aurora, invece, l’artista riesce a costruire un pop che appare dolce e melodico, ma al tempo stesso radicalmente anti-pop, attraversato da un senso di angoscia che si evolve in riflessione filosofica fino all’immagine della “morte cosmica”. Accanto alla ricerca musicale, emerge con forza la critica sociale: in brani come Velleità e Questo nostro grande amore prende forma un approccio antiborghese, capace di posizionare I Cani in una zona unica, distante sia dal mainstream sia dalle derive della trap contemporanea.

Ma è proprio quello che racconta Contessa attraverso la sua musica che fa impazzire i suoi fan. Infatti, quando, dopo il tour Aurora nel 2016, cala il silenzio, il progetto si ferma e i profili social vengono chiusi, il pubblico decide di non perdere le speranze e di rimanere in attesa. A quattro anni dall’ultima performance, negli anni della pandemia, inizia a crescere il fermento, tanto che su Facebook nasce la pagina “Aggiornamenti quotidiani sul quarto album di Contessa”, che per anni annuncia, con ironica puntualità, che il disco non è ancora uscito. Ma, ogni apparizione di Contessa si rivela fugace, e molti fan iniziano a dubitare sul suo ritorno in scena. Inaspettatamente, nel 2023 arriva una sorpresa: I Cani Baustelle, collaborazione tra due delle realtà più iconiche dell’indie pop italiano, I Cani e i Baustelle. Ma questi due inediti, sono un po’ come una fenice per i fan dei I Cani, perché subito dopo ricala di nuovo il silenzio.

Fino a quando, il 10 aprile scorso, il progetto rinasce dalle ceneri con Post Mortem, un album che raccoglie l’eredità del passato e la trasforma in una nuova fase artistica. La vera sorpresa per i fan non è solo la pubblicazione del nuovo album, ma anche l’annuncio del ritorno dal vivo. Resta però l’interrogativo: si tratta di una rinascita definitiva o dell’ennesima, classica, fugace apparizione di Contessa? La storia del progetto invita a non creare troppe aspettative, ma una certezza rimane: l’impronta indelebile che I Cani lasciano sulla musica italiana, sempre pop ma mai banale. Ciò che conta, adesso, è poterli riascoltare dal vivo in giro per l’Italia, dall’1 novembre al 12 dicembre, in un tour che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile.

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