Musica

Gianni Morandi

02.01.2026 Scritto da Valeria Pacelli

Gianni Morandi torna con un nuovo tour nei palasport per festeggiare i 60 anni di C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, uno dei brani più rappresentativi del “ragazzo” di Monghidoro.

D: La tua carriera è una delle più longeve e ricche di successi nella storia della musica italiana. Come riesci a mantenere viva la passione e l’entusiasmo per la musica dopo tutti questi anni? Secondo te, cosa rende la tua musica così speciale e capace di resistere al passare del tempo?

R: La musica è la mia vita da sempre, praticamente da quando sono bambino e non potrei farne a meno. L’entusiasmo si rinnova ogni volta che incontro il mio pubblico, che mi segue da tanti anni. Credo che la mia carriera resista nel tempo perché ho avuto anche la fortuna di collaborare con grandi autori che hanno scritto per me numerosi brani, molto importanti, che ancora oggi sono rimasti nel cuore dei miei fan. 

D: Hai avuto l’onore di salire sul palco del Festival di Sanremo sia come conduttore sia come artista. Che consiglio ti sentiresti di dare a chi si prepara ad affrontare per la prima volta quel palcoscenico così prestigioso? C’è qualche ricordo di quei momenti a cui sei particolarmente legato?

R: Partecipare al Festival di Sanremo, sia come cantante che come conduttore, è come se fosse sempre la prima volta. Mi sono esibito e ho condotto alcune edizioni in diverse fasi della mia vita ma è sempre stata un’emozione diversa e unica. Il consiglio che posso dare a chi, per la prima volta, sarà chiamato a partecipare è di prepararsi con costanza e impegno ma anche di dare libero sfogo ai sentimenti e alle sensazioni del momento per poter godere appieno della magia del palco dell’Ariston 

D: Nel corso della tua carriera hai sperimentato diversi ambiti, dal canto alla televisione, passando per il cinema. Quale di queste esperienze ti ha dato più soddisfazione e perché? C’è qualcosa che non hai ancora avuto l’opportunità di fare e che ti piacerebbe sperimentare?

R: Penso sia stata una delle mie più grandi fortune poter fare tantissime esperienze durante la mia lunga carriera. Amo a 360° tutto il mondo dello spettacolo, dalla musica al cinema alla televisione. Io credo di essere tutte queste cose, tutte le esperienze che ho fatto mi hanno lasciato qualcosa e sono una parte importante del mio percorso. Poi sul futuro chi lo sa? Mi piace stupirmi di quello che potrà ancora accadere. 

D: Il pubblico italiano ti ha visto crescere e reinventarti. Come hai vissuto questo legame speciale con i tuoi fan sia quelli che ti seguono da generazioni sia i più giovani?
R: Sicuramente l’arrivo dei social mi ha aiutato a mantenere un legame stretto e costante con i miei fan, e anche a rendere più facile uno scambio diretto con un pubblico più giovane. Mi piace condividere con loro non solo la mia musica, ma anche la mia quotidianità, i miei pensieri, quello che faccio durante le giornate. Forse è questo che alimenta il legame tra me e chi mi segue: è un rapporto che si mantiene con il tempo.

D: Ad aprile torni live con il nuovo tour C’era un ragazzo Tour 2026. Cosa ci puoi raccontare di questo viaggio musicale?

R: Sono molto contento di tornare a cantare nei palazzetti, dopo l’ultimo tour del 2023. Questi spettacoli saranno l’occasione per festeggiare i 60 anni del brano C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones scritta nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini, sicuramente il brano più rappresentativo e importante della mia carriera. Per ora non vi dico di più…anzi vi aspetto tutti a vedere il mio spettacolo! 

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