Musica

David Gilmour

01.07.2024 Scritto da Redazione
Le infinite schiere di fan di David Gilmour potranno ammirare il leggendario chitarrista nella suggestiva cornice del Circo Massimo di Roma per sei imperdibili date fissate tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Per l’inizio di settembre è prevista anche l’uscita del nuovo atteso disco solista, Luck and Strange le cui tracce presumiamo saranno parte della scaletta delle serate romane.
Parlare della lunga carriera di Gilmour ci porta necessariamente a distinguere due percorsi distinti che si sono in parte sovrapposti, quello come membro di una delle più grandi, influenti ed iconiche band della storia del rock e quello come solista.
All’inizio del 1968 i Pink Floyd vivono un momento di grande difficoltà. Syd Barrett, cantante, compositore, chitarrista nonché genio creativo del gruppo, non è più una figura su cui fare affidamento né sul palco né in sala prove. Per affiancarlo e poi definitivamente sostituirlo, viene chiamato un suo vecchio amico, il nostro David Gilmour che debutta ufficialmente dal vivo con la band nel gennaio del 1968. L’inserimento nei Pink Floyd è folgorante. Dopo l’immensa, straordinaria e irripetibile epopea psichedelica guidata da Barrett, la band acquisisce un nuovo incredibile e per certi versi inaspettato equilibrio. I quattro elementi in stato di grazia contribuiscono alla realizzazione di pietre miliari del rock dapprima più sperimentali e confinanti con la musica di avanguardia quali A saucerful of secrets e Ummagumma e poi dal raffinatissimo respiro mainstream quali Dark side of the moon e Wish you were here.
All’interno della band, Gilmour spicca per le atmosfere spaziali dei suoi assoli leggendari. Qui basti ricordare le parti soliste in Confortably Numb, Shine on You Crazy Diamond, Time ed Echoes. Ma non vanno dimenticati i contributi più graffianti e tipicamente rockettari che emergono in brani come Dogs ed Have a Cigar.
Nel contesto di cotanta carriera con i Pink Floyd, Gilmour dà spazio anche alla propria vocazione di compositore ed esecutore solista. Il suo primo disco, semplicemente intitolato David Gilmour, è del 1978 e viene registrato in una fase delicata della band. Più significativo è il secondo lavoro About Face realizzato nel 1984 dopo la pubblicazione di The Final Cut, l’ultimo disco “watersiano” dei Pink Floyd. Dobbiamo attendere poi oltre due decenni - che rappresentano la nuova fase dei Pink Floyd a guida Gilmour - per vedere la stampa di On an Island nel 2006 a cui segue un celebratissimo tour. Quasi dieci anni dopo, nel 2015, esce infine Rattle That Lock ad oggi ultima fatica solista del nostro.
Un altro aspetto da non dimenticare nella carriera di Gilmour è quello che lo vede nelle vesti di produttore e soprattutto di session man. Il suono inconfondibile della sua chitarra diventa un punto di forza in brani realizzati da Paul McCartney, Bryan Ferry, Elton John, Pete Townshend, Kate Bush, Ringo Starr e molti altri.
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