Musica

Daniele Silvestri

02.01.2024 Scritto da Redazione
Per celebrare i primi 30 anni di carriera, Daniele Silvestri torna dal vivo da gennaio ad aprile con Il cantastorie recidivo, un resident show di 30 concerti nella città dove tutto è iniziato e che lo ha visto muovere i suoi primi passi artistici. Lo show ripercorre non solo la carriera di Daniele Silvestri, ma anche 30 anni di storia della società italiana, attraverso quelle canzoni che hanno segnato la carriera del cantautore dagli esordi ad oggi. Ogni replica sarà una sorpresa per il pubblico dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, infatti, ogni serata sarà uno show inedito e originale in pieno stile Silvestri.
Insieme ripercorriamo questi anni! Daniele Silvestri cresce artisticamente in una cover band ispirata ai Duran Duran dopo aver rinunciato al motorino in cambio di una tastiera e fino ai vent’anni gira l’Europa in Interrail. Nel 1994 pubblica il suo album d’esordio, intitolato Daniele Silvestri, vince il Premio Tenco come migliore opera prima dell’anno e partecipa a Sanremo giovani con il brano Voglia di gridare. L’anno successivo replica sul palco dell’Ariston con L’uomo col megafono: canta seduto su uno sgabello, mostrando alcuni cartelli colorati con le frasi più significative della canzone. Come spesso succede a Sanremo, l’ultimo posto in classifica sarà sinonimo di successo discografico. Il suo talento viene riconosciuto subito da una giuria di autori, che assegna il Premio Volare a L’uomo col megafono come miglior testo letterario della gara sanremese.
Nel 1996 firma la sua prima colonna sonora (Cuori al verde di Giuseppe Piccioni, con Margherita Buy e Gene Gnocchi) e incide Il dado, diviso in due cd. A giudicare dall’accoglienza del pubblico nei concerti, la canzone manifesto di quel disco è Cohiba, dedicata a Ernesto “Che” Guevara, che però non uscirà mai come singolo. Nel cd Il dado (esattamente 6 minuti e 41 secondi dopo Aiutami, l’ultima traccia della “facciata B”) è presente una ghost-track intitolata Rappresaglia: Silvestri suona la batteria e Max Gazzè il basso. Le esibizioni dal vivo sono soprattutto un mezzo per offrire il proprio contributo alle cause in cui crede, a partire dal raduno musicale contro le mine antiuomo (a Roma nel novembre ’96) dove canta La bomba. Il teatro offre nuove forme d’espressione al suo talento poliedrico: ricopre il triplice ruolo di autore (a quattro mani con Rocco Papaleo), attore (sempre al fianco di Papaleo) e cantante nello spettacolo Rosso fiammante bloccato neve dubbio vetro tesi infinito.
Dopo il teatro, si cimenta anche nel cinema: compone le musiche del film Barbara (con Valerio Mastandrea), nel quale appare in un cameo recitando la parte di sé stesso. Torna in gara al Festival di Sanremo nel 1999 (sezione big) con il brano Aria contro la pena di morte. La classifica migliora sensibilmente, si piazza fra i migliori otto.
Nel 2002 inizia a registrare il nuovo disco che lo vede per la terza volta sul palco del Teatro Ariston con Salirò a metà strada tra la canzone d’autore e la Febbre del sabato sera. Il singolo è il più suonato in radio del 2002 e si aggiudica ben quattro premi agli Italian Music Awards: miglior singolo, videoclip, arrangiamento e composizione musicale.
Nel 2007 torna a Sanremo con La paranza ed esce il suo sesto album di inediti Il Latitante da cui vengono estratti i singoli Gino e l’alfetta e A me ricordi il mare. La paranza gli vale un quarto posto e il primato di brano più trasmesso dalle radio. Tra il 2007 e il 2008 Silvestri torna a collaborare con il cinema.
Dal 2008 al 2010 Daniele Silvestri si è dedicato a un’intensa attività live che lo ha portato sui più importanti e prestigiosi palchi di tutta Italia e Europa sperimentando nuove soluzioni stilistiche e incontri inediti con mondi musicali diversi: nell’inverno del 2009 Silvestri parte con la sua band per l’Europa dove registra il tutto esaurito in Lussemburgo, a Bruxelles, Barcellona e Madrid. In occasione di questi live, viene inaugurato il blog www.danielesilvestri.it dal quale vengono trasmessi in diretta in streaming i concerti. È dei primi mesi del 2010 il concerto a Cracovia, in occasione della partenza del Treno della memoria, il viaggio con gli studenti nei luoghi del genocidio nazista. Nell’estate del 2010 porta in giro per la Penisola il “road concert” con l’Orchestra di Piazza Vittorio.
Il 29 marzo 2011 esce l’album S.C.O.T.C.H.: quindici brani prodotti e arrangiati dallo stesso Silvestri e registrati, in presa diretta, con la band dei Soliti Noti con cui Daniele ha condiviso tutta la sua storia musicale live e numerosissime incursioni amichevoli di colleghi musicisti e non come Niccolò Fabi, Pino Marino, Diego Mancino, Peppe Servillo, Andrea Camilleri, Bunna, Solis String Quartet e Stefano Bollani. A febbraio del 2013, Daniele torna in gara al Festival di Sanremo con i brani A bocca chiusa e Il bisogno di te di cui firma musica e testo. Dopo il Festival pubblica il suo primo EP, intitolato Che nemmeno Mennea, che contiene i due brani presentati a Sanremo e due rarità, una versione live del brano Che bella faccia e una demo casalinga del 2001 dell’inedito Se fossi un principe. Il 2013 è anche l’anno in cui Daniele accetta l’invito di Niccolò Fabi ad accompagnarlo – insieme ad un altro grande amico come Max Gazzé – in un viaggio documentario nella martoriata Repubblica del Sudan del Sud, dove l’Associazione Medici per l’Africa CUAMM è attiva in una serie di progetti sanitari in aiuto della popolazione. È un’esperienza molto forte, che segna i tre cantautori convincendoli a progettare e a realizzare qualcosa insieme. Nel 2015 Silvestri annuncia ufficialmente il suo ritorno discografico con un album (Acrobati) previsto per i primi mesi del nuovo anno e rende note tutte le date del suo prossimo tour teatrale 2016. Accanto a queste novità arriva anche la nuova release del sito www.danielesilvestri.it, costruito in modo tale da poter essere approfondimento e integrazione del social network dell’artista romano, da sempre attento a privilegiare una comunicazione diretta con il proprio pubblico.
Nel febbraio 2019 ha partecipato al 69º Festival di Sanremo con il brano Argentovivo, realizzato insieme a Rancore (apparso alla manifestazione) e Manuel Agnelli (con il quale ha duettato nella 4ª serata), classificandosi al sesto posto ma vincendo il Premio della Critica "Mia Martini", il Premio della Sala Stampa "Lucio Dalla" e il Premio "Sergio Bardotti" per il miglior testo.
A giugno 2023 annuncia l’uscita dell’ultimo album (Disco X) il suo decimo disco di inediti, a cui segue l’annuncio di un primo tuor autunnale e successivamente dei 30 concerti di Roma. Trenta serate indimenticabili, per un incontro intimo tra cantante e pubblico, nella splendida cornice del tempio della musica romana. Noi ci saremo! E voi?
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