L’opera teatrale non nasce da un’unica novella, ma sviluppa temi e suggestioni presenti in diversi testi narrativi precedenti dello stesso autore. E’ uno dei capisaldi della drammaturgia mondiale, rappresentata nelle varie lingue del mondo.
Mentre una compagnia teatrale sta provando Il giuoco delle parti di Pirandello, sei individui sconosciuti entrano in teatro. Dichiarano di essere personaggi nati dalla mente di un autore che poi li ha abbandonati, lasciando il loro dramma incompiuto. Chiedono quindi al Capocomico di diventare il loro nuovo autore e di mettere in scena la loro storia in modo da poter continuare a vivere. Tra le perplessità del Capocomico iniziano a raccontare la loro storia tra separazione, incontro peccaminoso e convivenza forzata. Il Padre che spinge la Madre ad unirsi con un altro uomo dal quale ha altri 3 figli, (la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina) oltre il primo Figlio avuto dal Padre. Anni dopo, la famiglia è caduta in miseria. Il Padre, senza riconoscerla, incontra la Figliastra in una casa d’appuntamenti gestita da Madama Pace. L’unione viene interrotta appena in tempo dalle grida della Madre. Per rimorso, il Padre accoglie tutti in casa sua, scatenando l’odio del Figlio legittimo, che si sente un estraneo e disprezza i nuovi arrivati.
Il Capocomico accetta di provare alcune scene, ma sorge subito un conflitto insanabile.
Gli attori professionisti cercano di interpretare i personaggi, ma questi ultimi protestano perché non si riconoscono nelle loro imitazioni, ritenendole false e prive della sofferenza reale che loro invece incarnano eternamente. Il personaggio è più vero perché ha una forma immutabile, mentre l’uomo vive cambiando continuamente la maschera in caos di maschere che si alternano inesorabilmente, alienando la personalità , frantumando costantemente l’io.
Lo spettacolo, tra annegamenti, loschi personaggi, incontri proibiti, va avanti con molteplici colpi di scena. E’ realtà o finzione?
AUTORE: Luigi Pirandello
CAST: Primo Reggiani, Jane Alexander
ADATTAMENTO E REGIA: Nicasio Anzelmo