Corrado Postiglione, per tutti “Zio Dodò”, è un modesto avvocato di provincia che arranca tra clienti popolari e una famiglia numerosa che non lo ha mai stimato troppo. La sua vita è un esercizio di sopravvivenza: tra piccoli sotterfugi e una cronica mancanza di soldi, Corrado cerca di risolvere le infinite beghe legali di fratelli, zii e nipoti, sperando di riconquistare un briciolo di dignità. Proprio quando sembra aver domato le liti più feroci, arriva l’imprevisto: la malattia della Mamma, l’indiscussa colonna portante della casa. L’evento scatena una vera e propria “guerra civile” sotterranea tra i parenti, pronti a trasformare il dolore in una battaglia spietata per l’eredità. In questo clima di interessi repressi e alleanze fragili — dove spicca solo il coraggio di una nipote ribelle — Corrado si ritrova al centro del caos. Sarà lui, l’eterno avvocato delle cause perse, a dover gestire il caso più difficile e “incivile” della sua carriera. Riuscirà a cambiare il proprio destino o l’imponderabile prenderà ancora una volta il sopravvento?