Policy utenti con disabilità:Lo spettatore con disabilità riconosciuta e con necessità di assistenza sarà titolare di un biglietto a pagamento mentre per l'accompagnatore indicato si potrà richiedere ingresso omaggio (entro il plafond di disponibilità dello spettacolo, sulla base della planimetria scelta).
E' possibile richiedere il biglietto omaggio per il proprio accompagnatore inviando una mail a
info@barleyarts.com in cui è necessario indicare nome e cognome della persona con disabilità, l'evento al quale si vuole partecipare, un recapito telefonico/mail e il certificato di invalidità o un documento equivalente (oscurando le parti sensibili, lasciando in evidenza la percentuale).
Sarà data priorità alle attestazioni di disabilità con percentuali del 100%
Policy Minori:
I bambini di età pari e/o inferiore a 7 ANNI, accompagnati da un adulto provvisto di Titolo d'ingresso, possono assistere all'evento gratuitamente.
Necessario inviare mail a
info@barleyarts.com indicando nome, cognome, età del minore e spettacolo di cui già acquistato l’ingresso, attendere risposta di assenso, da mostrare all’ingresso. In tal caso sarà garantito l'accesso del minore in gratuità.
In ogni caso, pur se paganti, tutti i minori fino ai 14 anni non compiuti devono assistere all'evento accompagnati da un maggiorenne con regolare Titolo d'ingresso.
LO SHOWDal Vesuvio al Mississippi, la Musica senza confini arriva al Castello Sforzesco di Milano.
Slow Music e Barley Arts presentano due serate speciali powered by Comfort Festival.
Al Castello Sforzesco la musica non sarà soltanto un concerto.
Sarà un viaggio dentro due città che si somigliano più di quanto il mondo immagini.
Due città lontane, sporche di mare, di sudore, di fede e di malinconia.
Due città dove la musica non nasce nei conservatori, ma nei vicoli, nei cortili, nei funerali, nelle feste popolari, nelle notti che non vogliono finire mai.
Quest’estate il Cortile del Castello si trasformerà in una linea invisibile che unisce il Vesuvio al Mississippi.
Da una parte Napoli. Dall’altra New Orleans.
In mezzo: la musica Roots. Quella vera. Quella che consola, incendia, salva.
Sabato 4 luglio il palco all’interno del cortile del Castello Sforzesco di Milano vedrà in scena Blues For Pino, la formazione che celebra l’immensa eredità musicale di Pino Daniele, arricchita per questa speciale occasione da alcuni grandi classici della tradizione partenopea di altri autori. A precederli saranno il cantautore napoletano Gnut e l’eclettico organettista Alessandro D’Alessandro, che interpreteranno sia brani originali che classici napoletani. Le villanelle cantate dalla splendida voce di Emilia Zamuner saranno in un set acustico con alcuni componenti di Blues For Pino durante il loro concerto. Il gran finale vedrà tutti gli artisti insieme sul palco per un coinvolgente viaggio tra soul e folk napoletano.
Poi arriverà New Orleans.
Lunedì 6 luglio il palco del Castello diventerà Bourbon Street con il collettivo Take Me To The River, che riunisce alcuni tra i più straordinari musicisti della scena di New Orleans: Cyril Neville, Omari Neville, Jon Cleary, Big Chief Bo Dollis Jr. dei Wild Magnolias, Anjelika “Jelly” Joseph, Ian Neville, Robert Mercurio della storica band Galactic, Joe Ashlar e il pluripremiato regista Martin Shore. Una celebrazione travolgente di jazz, funk, soul e rhythm’n’blues, con una apertura con uno special guest d’eccezione Walter Trout con la sua band ed il suo concerto prima del set di Take me to the River.
Due notti diverse.
Ma con lo stesso battito.
Perché Napoli e New Orleans parlano la stessa lingua emotiva.
Sono città che hanno trasformato il dolore in ritmo, la povertà in stile, la spiritualità in carne viva.
Città teatrali, sensuali, superstiziose, magnificamente contraddittorie.
A Napoli convivono San Gennaro, le edicole votive e il blues dei vicoli.
A New Orleans il voodoo danza insieme al gospel, ai funerali jazz e alle marching band.
In entrambe, la musica non serve a riempire il silenzio. Serve a restare vivi.
E forse è proprio questo che renderà queste due serate qualcosa di irripetibile: non semplici concerti, ma esperienze collettive.
Due celebrazioni popolari dove il pubblico non assisterà soltanto alla musica — la attraverserà.
Le luci del Castello Sforzesco, il caldo dell’estate milanese, il suono delle chitarre, gli ottoni, le voci che sanno di mare e di notti infinite: tutto contribuirà a creare un’atmosfera capace di trasportare Milano altrove. Per due sere, il cuore della città batterà con un ritmo meticcio e universale.
Quello delle città che non nascondono le proprie ferite.
E proprio per questo riescono ancora a emozionare.