Con un palinsesto ricco e trasversale - che spazia tra pop, rock, elettronica e indie - l’area eventi promette serate indimenticabili tra grandi concerti, dj set e spettacoli dal vivo. Fiore all’occhiello del vasto parco archeologico industriale, al confine con Milano, Kozel Carroponte è un’oasi verde ideale per godersi al meglio le serate estive perché offre un’atmosfera suggestiva in un luogo divenuto simbolo delle trasformazioni della città. Le imponenti arcate metalliche - ormai elemento distintivo dell’arena all’aperto - conservano la struttura originale, incorniciando l’ampio spazio all’aperto riconvertito ad area funzionale per eventi, unica nel suo genere, che accoglie fino a 12.000 spettatori.
Negli anni la venue ha ospitato nomi del calibro di Gemitaz, Tananai, Måneskin, Fabri Fibra, Manuel Agnelli, Bennato, Lo Stato Sociale, Coma Cose, Morcheeba, Bresh, Loredana Bertè, Giò Evan, The Lumineers, Emis Killa, Guè, Ariete, Emma, Lazza, The Offspring, CCCP, Cosmo, Carmen Consoli, Max Gazzè, Noemi, Rkomi, The National, Andrea Pucci, Idles e molti altri talenti italiani e internazionali, oltre che Festival come Circoloco e Boiler Room.A seguito della riqualificazione, l’area comprende adesso il Parco Archeologico Industriale ex Breda nonché diverse realtà e imprese tutt’ora operative, come la Vetrobalsamo, il Laboratorio Innovazione Breda e due distretti di piccole e medie aziende.
Il Parco Archeologico ex Breda, l’area all’interno della quale è collocato il Kozel Carroponte è uno dei brani della recente storia di Sesto San Giovanni che l’Amministrazione Comunale ha deciso di salvaguardare (al pari di altri elementi), e che si inserisce nell’ipotesi del museo diffuso sul territorio o dell’ecomuseo che prevede la tutela, il restauro e la valorizzazione di quegli elementi di carattere culturale, sociale, naturalistico e storicoartistico di particolare rilievo presenti in città. Un progetto che si svilupperà nei prossimi anni soprattutto grazie all’acquisizione degli enormi e stupendi edifici, oggetto di tutela presenti all’interno delle aree ex Falck.
Il parco ex Breda, un’area ex industriale trasformata in polo culturale occupa una superficie di circa 52.000 mq. Al suo interno vi è la Porta Breda (opera di Michele Festa in acciaio corten, del 2004, che raccoglie nelle sue forme la drammatica espressione del dubbio e della precarietà che insidia ogni certezza del nostro vivere), lo Spazio Mil, il Kozel Carroponte, la locomotiva Breda e il nuovo allestimento composto dal carro lingottiera Falck con le lingottiere e la nuova struttura in acciaio corten riportante i grandi numeri delle aziende sestesi ed in grado di fornire al visitatore numerosi contributi sonori.
Costruito sulla tipologia del magazzino ricambi della Breda Siderurgica preesistente ospita al suo interno l’archivio Giovanni Sacchi, il ristorante il Maglio e lo spazio teatrale nel quale in un prossimo futuro dovrà essere allestito, in un uno spazio dominato da un imponente maglio Breda da 15 tonnellate, il Museo dell’Industria e del Lavoro.