Nell’ottobre del 2017 TUSKS pubblica ‘Dissolve’, primo album in studio caratterizzato da influenze post rock e un’elettronica raffinata, il tutto accompagnato dalla voce magnetica dell’artista.
Grazie al disco d’esordio, la giovane cantautrice viene paragonata ad artisti celebri in tutto il mondo come The XX, London Grammar e James Blake, conquistando le attenzioni di Lauren Laverne, Annie Mac e grande approvazione da parte dei media inglesi del settore, fra cui Wonderland, MixMag, The Line of Best Fit e DIY. Il progetto, che vede la collaborazione del produttore Brett Cox (Alt-J, Marika Hackman e Jack Garratt), contiene‘Toronto’, primo singolo estratto dall’album che conta oltre 3,4 milioni di stream su Spotify, ‘1807’ e ‘Last’.
Il 14 giugno 2019 TUSKS torna a emozionare i fan grazie al suo particolare sound indie-elettronico carico di atmosfera, pubblicando il nuovo ‘Avalanche’ per One Little Indian/Audioglobe, album che rappresenta una vera “rinascita” per la cantautrice. Oltre al titolo – in italiano valanga per esprimere al meglio la carica nascosta in questo lavoro – la scrittura delle dieci tracce è edificante e ruota intorno a temi importanti, come il conoscere a fondo sé stessi e l’importanza di impegnarsi per abbattere gli ostacoli che la vita pone sul cammino di ognuno. Il percorso verso la realizzazione di questo disco è stato pieno di avversità: nel gennaio 2018 l’artista subisce una grave frattura al gomito che minaccia seriamente la sua carriera, presentandole il rischio di non poter più suonare. Ma dopo un anno e due operazioni tutta la grinta e la voglia di riscatto sfociano in ‘Avalanche’, un lavoro traboccante di positività, che sa spingersi oltre, musicalmente e nei contenuti, affrontando argomenti spinosi come la salute mentale e il sessismo, fra gelidi synth e riverberi di chitarre.
'Peachy Keen’ è il brano che anticipa l’album e rappresenta una vera risposta al sessismo del deputato del partito conservatore britannico Christopher Chope e al patriarcato radicato che molte persone vivono quotidianamente. All'ascolto di questa intera produzione, la mente riporta a brani come My Bloody Valentine, Foals, Marika Hackman, Wolf Alice – infatti, la cantautrice rivela «mi sono lasciata ispirare da band in stile grunge capitanate da donne» ma anche dal fascino travolgente della natura delle terre d’Islanda, le cui fotografie costituiscono l’artwork del disco.