Nati a Boston nel 1986, i Pixies sono diventati una delle band più grandi e innovative della musica alternativa, con uno stile inconfondibile che continua a influenzare nuove generazioni di musicisti anche a quattro decenni di distanza.
Dai primi concerti caotici nei club, i Pixies hanno ridefinito cosa potesse essere un live: niente fronzoli, nessun discorso sul palco, solo un’esplosione sonora travolgente. Un nuovo modo di intendere il rock dal vivo. Con Come On Pilgrim del 1987 (uscito dopo il leggendario Demos, attualmente meglio conosciuto dai fan come The Purple Tapes e di nuovo in uscita nuovamente nell’ottobre 2025), la band introdusse il suo songwriting surreale e frammentato. Con Surfer Rosa (1988) dimostrò di non avere eguali, mentre con Doolittle (1989) conquistò un pubblico sempre più vasto, trasformando melodie pop in visioni oscure e trascinando folle crescenti nei propri ritmi taglienti.
All’inizio degli anni ’90, i tour incessanti tra Stati Uniti ed Europa consacrarono i Pixies come la band imprescindibile dell’alt-rock, prima dello scioglimento nel 1993. La reunion del 2004 fu un terremoto: concerti sold out in pochi minuti, trionfo al Coachella e platee più ampie che mai. Più affilati, più potenti e ormai transgenerazionali, i Pixies sono diventati prova vivente della loro influenza, pubblicando dal 2014 cinque album acclamati dalla critica.
Il loro decimo lavoro, The Night The Zombies Came, ha confermato la statura della band. DIY Magazine li ha descritti come “una delle band più coerenti e influenti del pianeta”; The Telegraph ha celebrato “il grande Black Francis, toccato da un genio straordinario”; mentre MOJO ha scritto: “questa band, la più affascinantemente mortifera di tutte, è ancora viva”.
A quarant’anni dalla loro formazione, i Pixies restano innovativi, rilevanti e inarrestabili.