Nata e cresciuta nella campagna dell’Aberdeenshire – figlia di un padre zambiano e di una madre originaria della Cumbria – Sandé ha scoperto fin da piccola che la musica le dava un senso di libertà e uno spazio in cui esprimersi. Ha iniziato a scrivere canzoni da adolescente e, sebbene la musica fosse sempre stata la sua passione, ha proseguito gli studi di medicina all’Università di Glasgow. Alla fine, ha deciso di abbandonare la medicina per inseguire il suo sogno di una carriera nella musica.
Il trasferimento a Londra si è rivelato un punto di svolta. Lì, Sandé ha incontrato il produttore e cantautore Naughty Boy, e i due hanno iniziato a scrivere insieme, instaurando una collaborazione creativa che avrebbe svolto un ruolo importante nelle prime fasi della sua carriera. La loro prima grande svolta è arrivata nel 2009, quando Sandé ha co-scritto e prestato la sua voce per “Diamond Rings” di Chipmunk. Il brano è entrato nella Top 10 britannica e ha fatto conoscere la sua voce inconfondibile a un pubblico molto più ampio. Successivamente ha collaborato con Wiley in “Never Be Your Woman”, un altro successo nella Top 10 britannica, continuando al contempo ad affermarsi come autrice molto richiesta, scrivendo e collaborando con artisti del calibro di Rihanna, Katy Perry, Alicia Keys, Leona Lewis, Professor Green, Tinie Tempah e Cheryl Cole.
Sandé ha iniziato a uscire dall’ombra e ad affermarsi come artista a pieno titolo e, sulla scia del travolgente successo del suo album di debutto, Emeli ha continuato a evolversi come artista, pubblicando una serie di progetti acclamati dalla critica, tra cui Long Live The Angels, Real Life, Let’s Say For Instance e How Were We To Know.
La sua musica continua a essere guidata dall’onestà, dall’emozione e dal desiderio di esplorare nuovi territori creativi. Non essendo mai stata una che realizza due volte lo stesso disco, ha costantemente permesso al suo sound e al suo modo di scrivere canzoni di evolversi, pur conservando quella potente identità vocale che l’ha resa famosa fin dall’inizio. Il suo lavoro ha esplorato l’amore, l’identità, la resilienza, l’accettazione di sé e le esperienze umane che ci uniscono tutti.