ESSENZE JAZZ è il format che riesce a esprimere tutto il percorso artistico di Eduardo De Crescenzo, l’approdo della sua maturità espressiva, quasi una biografia musicale che attraversa tutto il suo repertorio ma anche tutte le sperimentazioni che la sua mente musicale ha affrontato alla ricerca di una sua impronta personale.
È un concerto che offre al pubblico un’esperienza musicale magnetica, intensa, originale, costruita sull’incontro tra scrittura e improvvisazione, tra canzone d’autore e blues, tra jazz e suggestioni mediterranee. “Cerco un suono che possa rappresentarmi oggi” - dirà Eduardo - quando per la prima volta, nel 2012, presentò il progetto al Teatro San Carlo di Napoli, ma ESSENZE JAZZ per lui ha uno scopo più importante: ha necessità di liberare “la forma canzone” perché la sua mente musicale possa trovare nuovi spazi, perché il palco possa ancora emozionarlo. In scaletta, fanno da canovaccio le sue canzoni storiche : Ancora, L’odore del mare, E la musica va, Dove, Il racconto della sera, C’è il sole, La vita è un’altra, Naviganti, Sarà così… che, già intrise del suo canto ad alta concentrazione blues, non risultano particolarmente stravolte dalla nuova dimensione: resta tutta l’intensità delle sue interpretazioni poetiche di scuola classica ma i moduli jazzistici si prestano meglio per “suonare la voce”, per alimentare la composizione estemporanea che da sempre contraddistingue le sue esecuzioni. Rigore, talento e sentimento si intrecciano durante il concerto in un continuo scambio creativo, le invenzioni e i virtuosismi della sua voce e della sua fisarmonica trovano risposte emozionanti nella libera composizione dei musicisti che sono con lui sul palco: Enzo Pietropaoli contrabbasso, Marcello Di Leonardo batteria, Julian Oliver Mazzariello pianoforte, Daniele Scannapieco sassofoni, Susanna Krasznai al violoncello.
Dal Teatro San Carlo alla Casa Del Jazz, dal Ravello Festival a Umbria jazz, dal Parco Della Musica all’Arena Flegrea…, trasversale alle mode e alle generazioni ESSENZE JAZZ continua a riscuotere applausi, cattura l’entusiasmo di un pubblico esigente educato alla lettura della virtù ma anche di un pubblico che si lascia trasportare dal brivido istintivo che la potenza espressiva di Eduardo riesce a infiltrare sotto la pelle dell’ascoltatore.