Il progetto, nato dalla complicità autorale tra lo stesso Daniele Gattano e Riccardo Crivez, si preannuncia come un'ulteriore evoluzione dello stile diretto, intelligente e profondamente contemporaneo del performer. Se nei precedenti monologhi Gattano ha saputo ironizzare magistralmente sulle nevrosi della vita adulta, sui tabù della società e sulle bizzarre derive dei nostri tempi, questa nuova creazione promette una satira sociale ancora più lucida e disarmante. Lo spettacolo sfrutta appieno il classico impianto della stand-up d'autore, dove il microfono e l'esperienza biografica diventano grimaldelli per scardinare le ipocrisie collettive, trasformando le ansie generazionali in irresistibili detonatori di risate.