con Chiara Francini e Alessandro Federico
“Prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio! Perché... se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti... ci sono le correnti d’aria!”.
Chiara Francini torna in scena per il sesto anno consecutivo con “Coppia Aperta, quasi Spalancata”; grandissimo successo e oltre 100mila spettatori.
Qui si mette alla prova con un testo importante, firmato da Franca Rame e Dario Fo, tra i più rappresentati testi italiani nel mondo, per celebrare il ruolo della donna all’interno della coppia ed ironizzare sulle differenze tra i sessi. Un lavoro che l’ha consacrata nel teatro come portatrice di una comicità schietta e irriverente, capace di mischiare sarcasmo e umorismo con un racconto umano e profondo.
L’energica Antonia incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino al marito, la protagonista decide di accettare l’impensabile. Così tra dialoghi e monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.Tutti si riconoscono infatti “Coppia aperta...quasi spalancata” porta in scena la relativa insofferenza al concetto di monogamia. In Germania ha riscosso un tale successo da essere proposta in ben 30 teatri contemporaneamente.