…Basta un filo di rossetto….! è il diario di una ragazza speciale, ma non unica. Perché lei un Totti dice di non averlo mai incontrato
— o comunque non in pubblico. Ci sentiamo tutte un po’ uniche, ma in realtà siamo tutte ugualmente speciali, con gli stessi
problemi, le stesse paure e soprattutto lo stesso brufolo che ci esce sulla faccia nei momenti meno opportuni.
Esilaranti storie di vita vissuta di una cinquantenne 3.0 pronta a fare un bilancio della sua vita che, anche se drammatico, è sempre meglio della bilancia. Le nevrosi e le contraddizioni dei tempi che, con l’età, riesce però a vedere meno grigie e più colorate — grazie al rossetto. Quel simbolo di potere, libertà, allegria e sensualità che ti fa sentire più bella, più sicura, pronta a brillare e a lasciare il segno.
Ti senti esaurita perché non ti abbandonano gli ex, non ti abbandonano i chili di troppo e pure la suocera ha deciso di trasferirsi a casa tua? Basta mettere il rossetto più bello che hai e attaccare magari la “vecchia” al muro. Hai perso il lavoro, hai perso un
amore e stai perdendo pure la vista? Et voilà, basta un filo di rossetto per ritrovare il sorriso da sfoggiare a un nuovo datore di
lavoro o a un nuovo fidanzato, sempre se riesci a vederli, da quando sei diventata presbite.
Come diceva Chanel: «Se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettetevi il rossetto rosso e attaccate». E come diceva Marilyn: l’importante è «trovare qualcuno che ti rovini il rossetto, non il mascara».