100 Cellos è un ensemble di violoncellisti nato da una idea di Giovanni Sollima e Enrico Melozzi durante l’occupazione del Teatro Valle, storico teatro di Roma fondato nel 1727.
Il primo raduno di un centinaio di violoncellisti avviene appunto al Teatro Valle occupato, nel marzo 2012, grazie ad un passaparola su internet diffuso attraverso i canali social. L‘esperimento, che inizialmente sembrava irrealizzabile, dà vita a tre giorni di sperimentazione e improvvisazione, durante i quali si definisce il carattere del progetto, e scaturisce nel grande concerto del 18 marzo in un Teatro Valle gremito fino all’ultimo posto disponibile. Dopo quel primo evento l’ensemble inizia il suo cammino che lo porta nel giro di pochi anni nei teatri e nelle piazze di tutta italia, in europa e nel mondo, con concerti quasi sempre sold-out, mantenendo sempre le sue caratteristiche originali di orchestra aperta e “trasversale”, formata da grandi professionisti, solisti di fama, studenti, amatori e appassionati.
100 Cellos è un gruppo collettivo fluido in costante evoluzione, formato da una base di partecipanti storici e si arricchisce di nuovi membri convocati e arruolati in ogni nuova località raggiunta. In occasione di ogni evento, oltre al grande concerto finale, il gruppo di violoncellisti coinvolge la città ospitante con concerti ed eventi collaterali, flash mob, incursioni imprevedibili nelle strade e piazze.
Il repertorio spazia attraverso tutte le epoche e gli stili, nelle composizioni, arrangiamenti e nella direzione a quattro mani di Sollima e Melozzi che si alternano sapientemente tra i ruoli di solista e direttore.
Sul palco insieme ai 100 Cellos in questi anni si sono esibiti grandi artisti come: Premiata Forneria Marconi, Sarah Jane Morris, Marco Mengoni, Alessandro Baricco, Stefania Rocca, Valeria Solarino, Ernest Reijseger, Rushad Eggleston, Elsa Lila, le Voci della Notte della Taranta, Michael Riessler, Marina Bartoli, Davide Shorty, Miguel Angel Berna, Manuela Adamo, Peppe Vessicchio, Sergio Beercock, Lucymay Di Stefano.