Un Goldoni doc! Il grande autore introduce così Un curioso accidente: “L’argomento di questa Commedia non è che un fatto vero, verissimo, accaduto, non ha molto tempo, in una città di Olanda. Mi fu raccontato da persone degne di fede e le persone medesime mi hanno eccitato a formarne una Comica rappresentazione”. Goldoni presenta in questa commedia il confronto tra i diversi modi di intendere ed affrontare l’amore (gli uomini vigliaccamente scappano, le donne coraggiosamente restano ed affrontano le difficoltà) e l’eterno conflitto tra genitori e figli. Da una parte un padre che, troppo compiaciuto del suo successo sociale, non sa capire i sentimenti della figlia e dall’altra una figlia che, non osando sfidare direttamente l’autorità paterna, nasconde il suo amore contrastato con un sotterfugio che innesterà tutta una serie di “curiosi” equivoci.
La commedia è ambientata a L’Aja, in una famiglia di commercianti olandesi, legati ai “sacri miti” del lavoro e del denaro. In primo piano temi, situazioni, umane debolezze che esistono a tutte le latitudini, in tutte le epoche e in tutte le culture, proposti nell’andamento cristallino dell’italiano goldoniano e nel suo umorismo a tratti tagliente. Goldoni mette in scena il “verosimile” e crea un meccanismo sapiente d’equilibrio e di ritmo, squisito nella dosatura degli effetti: il cerchio tracciato racchiude la vita e la vita è colma di tenerezze, di sogni, di malinconie, di piccole pazzie e di tracotanze, di cuore e di ragione.