I Comedians
Filippo Giardina
Comico, attore, autore, co-regista di un film, cantante di una canzone, buon giocatore di biliardo e tresette.
Dopo aver lambito la dipendenza da qualsiasi sostanza potesse sedare la sua angoscia, decide di trasferire le sue ossessioni al teatro.
Si diploma al conservatorio teatrale di Giovan Battista Diotajuti e comincia a fare l'attore.
Molti spettacoli, alcuni brutti e sottopagati. La disperazione lo avvicina alla scrittura comica e rimane folgorato dal mondo dello stand up comedy.
Si esibisce in teatri, balere, piazze, pizzerie, sagre, matrimoni, programmi tv da 4 soldi e festival truccati, cercando di fare satira laddove sembrava impossibile. Ed effettivamente lo era, lo è, ma tutt'ora è il suo mestiere.
Scrive un libro di poesie di umorismo gastronomico.
Oggi respira con più calma, si agita un po' meno e concentra le sue nevrosi in "Satiriasi-L'Officina della Satira".
Pietro Sparacino
Bello, affascinante, talentuoso, coinvolgente, accattivante...e' la mia presentazione e scrivo quello che mi pare!!!
Giovane comico siciliano trasferitosi a Roma alla tenera eta' di diciotto anni. Dopo aver provato la strada dell'animazione turistica, è arrivato nel mondo della comicità con un duo, i NatiXcaso, che così come erano nati per caso, si sono sciolti.
Nonostante il suo talento, la sua macchia sul curriculum rimane la partecipazione a Colorado Cafè su Italia 1, ma assicura di esserne pentito.
Oggi cerca la redenzione eterna percorrendo la strada di Satiriasi.
Francesco de Carlo
Ha frequentato l'Accademia del Comico, dove ha potuto coltivare la sua inesauribile passione per la satira politica e il teatro comico.
Folgorante la scoperta dello stand up comedy, che gli ha permesso di conoscere veri e propri monumenti della nostra civiltà e di convivere felicemente con la sua ernia del disco L5-S1. O quasi.
Nella sua vita precedente si è occupato di giornalismo e comunicazione, lavorando per riviste, radio, testate web ed enti istituzionali.
Saverio Raimondo
Sono un comico. Ma questa non è una battuta.
Ho cominciato a 18 anni come autore per Serena Dandini. Erano gli anni fra l'Ottavo Nano e Parla con Me: praticamente ho lavorato con lei quando lei non lavorava.
L'ultima volta che ho visto la Dandini è stato quando l'ho accompagnata all'Ikea a prendere il divano rosso.
Ma già per farselo montare chiamò un altro autore. Ho fatto teatro negli anni in cui ero a dieta: mangiavo solo uova marce, pomodori, ortaggi in generale... Li mangiavo al volo (l'attività fisica è importante per tenersi in forma).
Ho un blog. Ci scrivo. Sempre meglio che sui muri. Faccio trasmissioni sul satellite, in fondo alla numerazione; ma non mi riesce di fare il grande salto: i canali porno.
E va bene, lo ammetto: "Sono un comico" era una battuta.
Mauro Fratini
Non credo sia possibile capire esattamente il perchè si fanno si dicono tante cose nella vita di tutti i giorni.
Spesso siamo ottimi protagonisti in vicende delle quali non abbiamo nessun interesse.
Spesso non riusciamo ad avere neanche una comparsata in vicende che reputiamo vitali per il nostro equilibrio psicofisico. La satira ci obbliga a precisare , a cercare le parole giuste, i toni appropriati, i silenzi, le pause necessarie per rendere e comunicare un'idea, magari sbagliata, che gira nella nostra testa e ci libera, almeno per un attimo, dall'insensatezza, dalla decadenza, dalla vigliaccheria.
Ogni volta che al satiro riesce l'impresa di afferrare un briciolo d'intelligenza per rilanciarlo al suo pubblico, avviene il miracolo della risata. Incontenibile manifestazione di umana condivisione.
Daniele Fabbri
Dopo le prime esperienze nei locali di cabaret come comico, autore altrui, vincitore di premini,
talvolta fonico o guardarobiere, abbandona il mondo reale per studiare teatro.
Si diploma alla Scuola Internazionale di Teatro, due anni per il diploma di "Attore" e un altro per quello
di "Sceneggiatore-Regista", poi se ne va perché non ci sono altri diplomi.
Mentre recita di qua e di là in piazze e teatri dello stivale, e scrive e dirige spettacoli di chiara matrice satirica, ritorna nei cabaret nella ricerca di uno stile che gli calzi aderente e comodo come un preservativo di buona marca.
Cambia svariate sottomarche finché conosce e si innamora della "Stand Up", che lo fa sentire a suo agio e gli aumenta l'autostima.
Giorgio Montanini
"NIBIRU" è un viaggio all'interno di se stesso e della nostra società, un percorso che pone l'accento su vizi e virtù propri e degli esseri umani.
Un tentativo di mettere in evidenza le contraddizioni della civiltà moderna attraverso il mezzo più antico del mondo, quello della satira.
Una comicità feroce che vuole dissacrare i pilastri su cui poggia la nostra società: sesso, politica, religione, morte...in una sola parola, l'uomo! Uno spettacolo vietato ai minori di 18 anni.