Rod Stewart è una delle voci più riconoscibili della storia del rock britannico. Nato a Londra nel 1945, costruisce una carriera lunga oltre sessant’anni attraversando rock, blues, soul, folk, pop e rhythm & blues, sempre con al centro il suo timbro ruvido e graffiante. Prima di affermarsi come solista passa attraverso diverse formazioni della scena inglese, tra cui Jeff Beck Group e soprattutto Faces, gruppo fondamentale per il rock dei primi anni Settanta. Nel 1994 entra nella Rock & Roll Hall of Fame come artista solista, mentre nel 2012 viene nuovamente introdotto insieme ai Faces.
La svolta della carriera solista arriva all'inizio degli anni Settanta. Dopo An Old Raincoat Won’t Ever Let You Down e Gasoline Alley, nel 1971 pubblica Every Picture Tells a Story, album che contiene “Maggie May” e contribuisce a trasformarlo in una star internazionale. Il disco mescola rock, folk, blues e soul con un approccio diretto e immediatamente riconoscibile.
Seguono lavori come Never a Dull Moment, Atlantic Crossing, A Night on the Town, Foot Loose & Fancy Free e Blondes Have More Fun, con cui Stewart amplia progressivamente il proprio suono verso il pop e la disco senza abbandonare le radici rock.
Nel corso dei decenni la discografia di Rod Stewart continua a cambiare pelle. Brani come “Sailing”, “Tonight’s the Night”, “You’re in My Heart”, “Da Ya Think I’m Sexy?”, “Baby Jane” e “Rhythm of My Heart” diventano parte stabile del repertorio internazionale. Dagli anni Duemila l'artista esplora inoltre il songbook americano con la serie The Great American Songbook, prima di tornare alla scrittura originale con album come Time, Another Country e Blood Red Roses. Nel 2024 pubblica insieme a Jools Holland Swing Fever, progetto dedicato al repertorio swing e big band: l'album raggiunge il numero uno della classifica britannica, diventando l'undicesimo numero uno solista di Stewart nel Regno Unito.
La musica di Rod Stewart nasce dall'incontro tra il blues e il rhythm & blues americano, il soul, il folk britannico e il rock'n'roll. La sua voce roca, capace di alternare energia e vulnerabilità, resta il tratto più evidente del suo stile. Nei primi album predominano chitarre acustiche, mandolini e arrangiamenti dal sapore blues-rock; successivamente entrano produzioni più elaborate, elementi disco, pop e synth, fino alle orchestrazioni jazz e swing degli ultimi progetti. Proprio questa libertà stilistica gli permette di muoversi tra hard rock, ballate e pop mantenendo un'identità vocale immediatamente riconoscibile.
Tra le news più recenti c'è l'annuncio di The Final Encore, il tour previsto nel 2027 con cui Rod Stewart saluterà la vita in tournée dopo oltre sei decenni trascorsi sui palchi. L'artista ha precisato che non si tratta necessariamente di un ritiro definitivo dalla musica: la tournée rappresenterà però il suo ultimo grande tour rock'n'roll. Le date annunciate attraversano Regno Unito ed Europa tra primavera ed estate 2027, con tappe in città come Dublino, Londra, Amsterdam, Berlino e Monaco.