Lo spettacolo è firmato, insieme a Massimo Romeo Piparo che ne cura la regia, da Roberto Croce per le coreografie, da Emanulele Friello per gli arrangiamenti musicali, da Giancarlo Muselli per le scene e da Santuzza Calì per i costumi. Le luci sono di Maurizio Fabretti e il sound designer è Maurizio Capitini.
La prima edizione, andata in scena il 13 settembre 1961, aveva il seguente cast: Domenico Modugno (Rinaldo), Delia Scala (Angelica), Paolo Panelli (Chiericuzzo), Franco Franchi (Facciesantu) e Ciccio Ingrassia (Prorunaso). La seconda edizione del 1987 aveva la seguente distribuzione: Massimo Ranieri (Dragonera), Laura Saraceni (Angelica), Rodolfo Laganà (Chiericuzzo), Luigi Maria Burruano (Facciesantu), Giacomo Civiletti (Prorunaso).
Al suo debutto a Torino, città scelta apposta proprio perché da lì partì con Cavour e Vittorio Emanuele il processo unitario nazionale, Rinaldo in campo venne definito: “Il più grosso successo teatrale di tutti i tempi avvenuto in Italia”, e registra record d’incassi mai raggiunti in questo campo all’epoca.
Modugno è anche autore delle musiche, che vengono pubblicate dalla Fonit due mesi dopo, in cui, oltre a Delia Scala, cantano gli altri componenti del cast, come i comici siciliani Franco Franchi e Ciccio Ingrassia: con loro il cantautore propone la celeberrima Tre briganti tre somari, mentre con la Scala canta Duetto sì e no.
I testi sono scritti dallo stesso Modugno insieme a Garinei e Giovannini; le musiche sono tutte originali tranne Notte chiara: quest’ultima infatti è una vecchia canzone del cantautore, intitolata Datimi un paiu d’ali, pubblicata su 78 giri nel 1955 e passata all’epoca inosservata; come ha raccontato la Gandolfi in un’intervista, fu Pietro Garinei, che conosceva la canzone, a chiedere a Modugno di inserirla nello spettacolo, ritenendo che la melodia fosse degna di considerazione, ed il cantautore, dopo qualche esitazione, accettò: ed in effetti Notte chiara divenne una delle canzoni più note del cantautore.