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La mostra “Renato Guttuso: Anima Mediterranea” intende restituire al pubblico romano la forza espressiva dell’opera del maestro siciliano Renato Guttuso (Bagheria, 26 dicembre 1911–Roma, 18 gennaio 1987), uno dei più grandi interpreti della pittura del XX secolo in Italia, profondamente radicato nella cultura visiva e simbolica del Mediterraneo.
La mostra sarà a cura del Prof Vittorio Sgarbi con Marina Giordano.
La mostra si compone di circa sessanta pezzi, tra oli, disegni, incisioni, dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche, come il MART di Rovereto, e private, incluse alcune gallerie d’arte storiche che da sempre hanno trattato il corpus guttusiano.
Il progetto espositivo è articolato secondo cinque sezioni:
1. VOLTI
2. SICILIA
3. NATURA VIVA, NATURE MORTE
4. ARTISTA E SOCIETA’
5. Il FEMMINILE
Nella sezione VOLTI verranno riuniti una serie di ritratti e autoritratti, datati dalla fine degli anni Trenta, ove convivono maître à penser, amici e compagni di strada, attraverso cui seguire l’interessante antagonismo tra Realismo e tratti di deformazione che reinterpretano fisionomie e personalità dei personaggi rappresentati. La sezione SICILIA offre un avvincente spaccato di elementi naturali, memorie artistiche, paesaggi potentemente carichi di energia tellurica che si traduce in energia visiva, volti e corpi immersi nel lavoro o nel riposo, il mare e il sole, la lava del vulcano e i caleidoscopici tetti dei centri abitati, la vegetazione riarsa e i colori dei mercati popolari, come la celebre Vucciria di Palermo, qui evocata tramite un interessantissimo studio a acquerello su carta e a una successiva litografia.
La sezione NATURA VIVA, NATURE MORTE, la più corposa, presenta al visitatore un viaggio tra interni e esterni, tra la potenza evocativa di oggetti che l’artista sa rendere vivi con la potenza del suo tratto, il dialogare delle forme, l’intensità dei colori e la luce che anima la natura e le vedute urbane, intrise di memoria e dell’intima confidenza del vissuto.
Nella sezione ARTISTA E SOCIETA’ il pittore testimonia, attraverso i dipinti scelti, la costante e viva attenzione per la rappresentazione del lavoro, per il rispetto della fatica, per l’evocazione di contrasti sociali che da sempre animano soprattutto il contesto siciliano. In queste opere il Realismo sociale, da cui ogni tanto traspaiono tra le righe le suggestioni di una spigolosità neocubista, emerge come la cifra forse più nota ed efficace del pittore, che ogni tanto però si apre ad accenti di ‘leggerezza’, come nel dipinto dei Calciatori di proprietà della Fondazione Sicilia.
Infine, nella sezione dedicata alla figura femminile, costellata di omaggi a grandi pittori come Ingres o Grosz, la donna, passione perenne dell’artista, attirato dalla bellezza a volte disarmonica della corporeità e dall’erotismo inesorabile che essa emana, diventa dea e persecutrice, seduttrice e musa ispiratrice.
Info orari- Apertura Dal lunedì al venerdì: dalle 9,30 alle 19,30 (ultimo ingresso h. 19,00)
- Sabato e domenica e festivi: dalle 9,30 alle 20,30 (ultimo ingresso h. 20,00)
Info ridottiRidotto: biglietto ridotto valido per: over 65, under 14; studenti con tesserino; disabili e accompagnatori; giornalisti non accreditati con tesserino, personale forze armate con tesserino.