In un appartamento sospeso tra realtà e ricordo, Anna vive prigioniera del dolore per la perdita del figlio, accompagnata solo dal rumore dei suoi trenini. Accanto a lei, Alfonso, goffo ma profondamente umano, tenta di riportare luce dove ormai regna l’ombra. Tra silenzi, illusioni e gesti fragili, il lutto trasforma tutto in qualcosa di incerto, quasi irreale. Quando arriva Sara, la fidanzata del figlio, il passato irrompe come una carezza e come una ferita aperta. Due donne unite dallo stesso amore e dalla stessa assenza trovano, nel pianto e nella condivisione, un fragile momento di verità. Una storia sull’assenza che diventa presenza, sul dolore che si fa memoria, e sull’amicizia che tenta di tenere in vita ciò che non si vede più.