Nati nel cuore ghiacciato dell’Islanda nel 2010, gli Of Monsters and Men hanno saputo scaldare il mondo con il loro sound indie folk-pop intriso di elementi cinematici e suggestioni nordiche. Il debutto fulminante con My Head Is an Animal (2011), trainato dalla hit planetaria Little Talks, li ha proiettati immediatamente nella scena internazionale, distinguendosi per la combinazione unica di voci intrecciate, trombe maestose e ritmi folk che evocano paesaggi lontani e atmosfere oniriche. Il loro stile si è evoluto con Beneath the Skin (2015), più introspettivo e scuro, per poi abbracciare sonorità più elettroniche e sperimentali con Fever Dream (2019), dove emerge una maggiore presenza della voce della frontwoman Nanna Bryndís Hilmarsdóttir e un’evidente voglia di rinnovarsi senza perdere l’identità.
Musicalmente, gli Of Monsters and Men si muovono tra le influenze di Arcade Fire, Sigur Rós e The Lumineers, ma con un marchio di fabbrica tutto loro: canzoni che sembrano piccoli racconti mitologici, arrangiamenti stratificati e un’energia che esplode dal vivo. I loro concerti sono esperienze immersive, dove la luce e il suono creano un ambiente quasi surreale: il pubblico canta in coro, i visual evocano paesaggi islandesi e la band riesce a creare un legame intimo anche nei grandi spazi.
Dopo un periodo di silenzio, nel 2024 il gruppo è tornato con nuova musica: il singolo Visitor ha anticipato il loro atteso ritorno sulle scene, segnando una nuova fase più matura e riflessiva. Con un tour mondiale annunciato per il 2025, i fan possono aspettarsi un mix di nostalgia e novità, in performance che promettono magia e intensità. Se stai cercando un concerto che unisca emozione, estetica e potenza sonora, gli Of Monsters and Men sono un appuntamento imperdibile.