MonoNeon è un bassista e musicista americano di Memphis, Tennessee. È noto per le sue seguitissime performance su YouTube e per essere stato uno degli ultimi a lavorare con Prince. Thomas ha vinto un Grammy Award per la sua partecipazione all’album di Nas del 2020 “King’s Disease”. Molti artisti vengono descritti come “prolifici”, ma MonoNeon (nato Dwayne Thomas, Jr.) riesce a dare un nuovo senso a questo termine. Dal 2010, ha pubblicato 25 album solisti, oltre a gestire canali Instagram e YouTube dal grande successo, collaborando al contempo con artisti di valore assoluto come Prince, Mac Miller, Nas e Ne-Yo, George Clinton oltre ad essere bassista della band Ghost-Note.
Dall’avant-garde al southern soul al funk, con tutte le note intermedie, la straordinaria versatilità musicale, il timbro e il gusto di MonoNeon sono sempre in primo piano.
Il suo interesse nella musica nasce da bambino a Memphis. Suo padre era ed è un bassista molto richiesto. Sua madre e sua nonna ascoltavano sempre musica a casa o in chiesa.
Quando ha iniziato a suonare il basso, MonoNeon ha avuto un grande maestro, suonando regolarmente con Dwayne Thomas, Sr. “Abbiamo iniziato subito ad apprezzarci molto. Non avevamo un’istruzione formale, abbiamo continuato ad esercitarsi, ad ascoltare, ad emulare”, ricorda il padre. “Più avanti, considerando di sapere meglio cosa stavo facendo, ho iniziato ad aggiungere gli effetti, cosa che i bassisti non facevano all’epoca. Se mi dici di andare a destra, io allora vado a sinistra. Ecco perché comprendo e sostengo quello che fa. È il suo stile.”
Questa predisposizione – cresciuta frequentando il Berklee College of Music – si estende anche ai colori brillanti e agli elaborati tessuti trapuntati che formano il suo strabiliante guardaroba. Ispirato dai movimenti artistici sperimentali come Dadaismo e Surrealismo, i lavori di MonoNeon si distinguono per il forte impatto sia visivo che musicale.
“Cerco di collegare la musica alle arti visive”, afferma. “Aspetti dell’espressionismo astratto che cerco di trasmettere quando suono. Non so come spiegarlo. Semplicemente catturo quelle cose e le applico alla musica”.