Corrispondenza tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, il pilota di Hiroshima adattamento e regia Marco Di Costanzo suono Andrea Pistolesi scene e luci Beatrice Ficalbi costumi Laura Dondoli con DOMENICO CUCINOTTA, STEFANO PARIGI, MONICA SANTORO in occasione del ventesimo anniversario della compagnia “Little boy” è il nome in codice della bomba di Hiroshima, che causò in pochi attimi 70.000 vittime, 200.000 in seguito alle radiazioni. Per la prima volta nella storia, il genere umano si confronta con la possibilità dell’autodistruzione. Lo spettacolo è una versione per la scena del carteggio avvenuto tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, il pilota americano che ha dato il via libera al rilascio della bomba, internato in un ospedale psichiatrico a seguito delle difficoltà di reinserimento nella società civile. In Little Boy gli attori tessono un’azione ambigua, vivace e surreale. Quattro personaggi si muovono in uno spazio spalancato sull’abisso di un’Apocalisse imminente; si confrontano sulla via da seguire per la salvezza dell’umanità: ciò che l’essere umano fa e desidera come individuo è in opposizione con ciò che egli fa e desidera come membro della specie? La dedizione a una causa è materia da santi o da folli?