IL POTERE DEI CLASSICI
Un nuovo ciclo di Lezioni di Storia all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
A Roma, dal 15 novembre 2026 al 18 aprile 2027, nove incontri a partire da nove testi che hanno fatto la storia
Tutte le lezioni saranno introdotte da Paolo Di Paolo.
Ci sono libri che fanno storia, libri che cambiano il nostro modo di pensare e a volte modificano il corso degli eventi. Nel tempo diventano ‘classici’, letti da generazioni diverse, sempre attuali. Ma sono concepiti in un determinato tempo storico, di cui sono in qualche modo figli, anche quando ne contraddicono i pregiudizi, anticipando le idee che governeranno il futuro.
È questa suggestione a illuminare il nuovo ciclo di Lezioni di Storia, ideato dagli Editori Laterza e realizzato in coproduzione con la Fondazione Musica per Roma.
In nove incontri a partire dal 15 novembre 2026, con “Il potere dei classici” si tenterà di scoprire insieme al pubblico dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma come il contesto storico abbia influenzato una determinata opera e come quell’opera abbia cambiato la storia.
Sarà Gennaro Carillo a dare il via a questa avventura, il 15 novembre 2026, con una lezione sulla Repubblica di Platone, un testo che guarda al proprio tempo e parla al nostro.
Di potere e genere, di influenza e sottomissione, si parlerà il 29 novembre con Francesca Cenerini, esplorando ciò che negli Annali Tacito racconta del rapporto tra l’imperatore e le donne della sua famiglia.
Il potere delle parole, quello utile a persuadere e realizzare “grandi cose”, sarà invece al centro dell’incontro con Maurizio Viroli e Il Principe di Niccolò Machiavelli, il 13 dicembre.
La lezione del 17 gennaio 2027 di Massimo Bucciantini sarà dedicata al Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei, un esempio sorprendentemente attuale di conflitto tra scienza e potere.
A Lisa Roscioni, il 31 gennaio, il compito di accompagnare l’Auditorium nel racconto del testo attraverso il quale generazioni di italiani hanno imparato a immaginare il proprio passato e quindi il proprio presente: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Appuntamento poi con Federico II imperatore di Ernst Kantorowicz: il 7 febbraio Alessandro Barbero racconterà di come un giovane storico ebreo, accanito nazionalista tedesco, creò il mito dell’imperatore Federico II come stupor mundi, despota illuminato, genio poliedrico, eroe laico germanico.
Il 28 febbraio si farà tappa nella Francia del dopoguerra, per rileggere con Michela Marzano Il secondo sesso di Simone de Beauvoir e riflettere – contro l’idea di una natura femminile immutabile – sui rapporti tra libertà e condizionamento, identità e potere.
La lezione di Vanessa Roghi sarà invece dedicata il 14 marzo a Lettera a una professoressa di Don Lorenzo Milani, e all’idea che la lingua sia strumento di potere, e che insegnare sia innanzitutto un atto di giustizia.
Il 18 aprile, infine, Gino Roncaglia concluderà il ciclo accompagnando il pubblico alla scoperta di Io, robot di Isaac Asimov e delle sue “leggi della robotica”, che tornano oggi spesso negli articoli accademici sul controllo dei sistemi di IA generativa. Quali limiti, ci si chiederà, possiamo e dobbiamo porre a questi sistemi?