La mostra rievoca la fascinazione esercitata da sui grandi artisti stranieri dai nostri monumenti, dai nostri paesaggi e dalle nostre tradizioni attraverso una serie di opere esemplari, tra le quali capolavori di pittura, scultura e fotografia, concessi in prestito dalle maggiori istituzioni museali italiane e internazionali.
La mostra non si limita a raccontare come l'Italia sia stata vissuta tramite le opere dei protagonisti stranieri, ma evidenzia anche il suo ruolo come “maestra delle arti”. Lucas Cranach, Anton Van Dyck, Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Rubens, Gaspar Van Wittel, Angelica Kauffmann, Johann Zoffany sono alcuni degli artisti in mostra che hanno attinto dal nostro patrimonio culturale.
Non mancano le opere di alcuni degli artisti che sono stati d’ispirazione ai colleghi che hanno varcato i confini italiani: Botticelli, Correggio, Michelangelo, Tiziano, Pompeo Batoni e Canova.
E poi, nella sezione dedicata al ‘900 e alla contemporaneità, si possono ammirare le opere di Auguste Rodin, Adré Derain, Fernand Léger, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Henry Moore, Andy Warhol, Yves Klein, Cristo, Anselm Kiefer, Marina Abramovic e tanti altri che hanno avuto a che fare con l’Italia e la sua tradizione culturale.
Senza contare che la mostra si tiene nella prestigiosa cornice neoclassica della Villa Reale di Monza, tornata in auge dopo anni di restauri ed eletta a luogo di rappresentanza istituzionale in occasione delle manifestazioni connesse all’Expo.
Il percorso espositivo della mostra si articola in 5 sezioni:
I. Il Cinquecento
II. Il Mito dell’Italia nell’Europa del Sei e Settecento
III. Dal Neoclassicismo al Simbolismo
IV. Il Novecento e il Duemila