Lo spettacolo
con
Melania Giglio e Martino Duane
Parigi, 1960. In un appartamento avvolto nel silenzio, una donna spezzata combatte contro i propri fantasmi. Lutti devastanti, incidenti violenti, amori brucianti, alcol e solitudine si sono abbattuti come un uragano su una delle figure più iconiche del Novecento. L’artrite l’ha resa gobba, gli eccessi l’hanno logorata. L’Usignolo non canta più.
Ma proprio quando il buio sembra definitivo, qualcuno bussa alla porta. È Bruno Coquatrix, l’impresario dell’Olympia. Questo spettacolo è il racconto intimo, tragico e trionfale dei giorni che precedettero quella storica, leggendaria esibizione, che cambiò per sempre la storia della musica.
L’Olympia di Parigi non era/è un semplice teatro, è un tempio sacro. Per un artista, calcare quel palco significava la consacrazione eterna; per l’Olympia stesso, ospitare la Piaf in quegli anni significava la salvezza. Quello tra Edith e l’Olympia fu un matrimonio di salvezza reciproca, un evento storico impresso a fuoco nella memoria collettiva.
Info utili- apertura porte ore 16:00
- spettacolo ore 17:00
Info persone diversamente abili: contattare
botteghino@verditeatro.it