Dopo oltre 700 repliche e 1 milione di spettatori, Arturo Brachetti torna nei teatri a grande
richiesta per festeggiare dieci stagioni di SOLO, il one man show più applaudito degli ultimi anni.
SOLO, con il suo carico di meraviglia e divertimento è stato già definito “un classico senza tempo”
del teatro visivo, uno spettacolo che si va a vedere e si torna a rivedere per emozionarsi come la
prima volta.
SOLO è un viaggio sospeso in uno spazio indefinito nella storia di Arturo e, parallelamente, in
quella di ognuno di noi: 90 minuti in cui si susseguono risate, applausi e grande stupore che
corrono veloci in uno spettacolo capace, da dieci stagioni, di conquistare gli spettatori di ogni età.
Brachetti, mentre si avvicina a festeggiare il traguardo dei 50 anni di carriera, non smette di
ammaliare il pubblico a cui regala 90 minuti di pura fantasia.
In SOLO protagonista è il trasformismo, l’arte di cui Brachetti è l’icona assoluta, a cui si affiancano
le altre affascinanti discipline in cui Arturo eccelle: grandi classici come le ombre cinesi e la
chapeaugraphie insieme alla poetica sand painting e il magnetico raggio laser.
Brachetti apre le porte della sua casa, in cui ognuna delle stanze racconta un aspetto diverso del
nostro essere e gli oggetti della vita quotidiana prendono vita, conducendoci in mondi
straordinari dove il solo limite è la fantasia. È una casa segreta, senza presente, passato e
futuro, in cui conserviamo i sogni e i desideri… Brachetti schiuderà la porta di ogni camera, per
scoprire la storia che è contenuta e condividerla con il suo pubblico.
A fare da filo conduttore i pensierini che Arturo, come tutti i bambini, scriveva da piccolo. Frasi
importanti, da ricordare, che hanno segnato la sua crescita personale.
Nella stanza dei bambini ci racconterà il mondo delle fiabe, nella camera dei genitori un
momento intenso con il racconto del rapporto con la sua mamma, mentre nella cucina un
rocambolesco matrimonio all’italiana che sembra uscito da un film del neorealismo italiano,
fino alla curiosa playlist che ripercorre cinquant’anni di musica pop…
Alter ego in scena è la sua ombra, interpretata da Kevin Michael Moore, che rappresenta la parte
razionale, quella che vorrebbe far rimanere i sognatori come Arturo con i piedi per terra. Tra loro
un confronto senza esclusione di colpi che porterà a una battaglia finale a colpi di raggi laser.
Reale e surreale, verità e finzione, magia e realtà: nella casa (e nella fantasia) di Arturo Brachetti
tutto è possibile! Un vero e proprio as-SOLO per uno degli artisti italiani più amati nel mondo,
che continua a incantare il pubblico con il suo lavoro più completo definito ormai un classico
contemporaneo: SOLO.