Per la stagione 2026, la Fondazione INDA sceglie un tema potente e attualissimo: Sconfinamenti.
Al centro della nuova programmazione al Teatro Greco di Siracusa, l’idea dei confini – fisici, morali, politici, interiori – e delle loro trasgressioni, che attraversa profondamente il teatro classico fin dalle sue origini.
A partire da I Persiani di Eschilo, la più antica tragedia a noi giunta (472 a.C.), lo spettatore viene posto davanti alle conseguenze della hybris: la tracotanza umana che sfida i limiti imposti dalla natura e dagli dei. È ciò che porta Serse alla disfatta di Salamina, ma è anche il simbolo di uno scontro epocale tra Oriente e Occidente, che echeggia ancora nei conflitti del nostro presente.
Con Antigone di Sofocle, il confine si fa morale e civile: quello tra legge dello Stato e legge del cuore, tra potere e coscienza. Antigone sceglie di varcare il divieto imposto da Creonte per dare sepoltura al fratello, sacrificando la propria vita per un principio più alto e universale.
In Alcesti di Euripide, infine, si indagano i limiti estremi tra vita e morte. La protagonista, “viva e morta pare”, agisce in una soglia ambigua, in bilico tra due mondi, incarnando una tensione che sfugge a ogni definizione.
Con Sconfinamenti, il cartellone 2026 del Teatro Greco di Siracusa ci invita a interrogarci: esistono davvero confini invalicabili? Oppure il teatro – da sempre specchio e provocazione – serve proprio a metterli in discussione?
Una stagione imperdibile in un luogo unico al mondo, dove il passato continua a dialogare con il presente.