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Tony Boy vola verso un altro pianeta

09.07.2025 Scritto da Claudio Cabona

Uno degli aspetti interessanti di Tony Boy è la sua produttività: “Uforia”, il suo nuovo disco, si inserisce in un filone di pubblicazioni, tra album e mixtape, che nell’arco di due anni gli hanno permesso di offrire una valanga di musica ai suoi fan. Un nuovo progetto praticamente ogni sei mesi. Il rapper di Padova ha un suo modo particolare di fare musica, un mumble rap che in America è molto diffuso e di cui lui in Italia è stato senz’altro un pioniere, mischiando una rappata interrotta, ammaccata e biascicata a testi introspettivi e malinconici. In “Uforia”, che gioca sulla crasi tra “ufo” ed “euforia”, sottintendendo la lavorazione di un progetto “alieno”, quel tipo di approccio non muta, ma ci sono delle novità: innanzitutto a livello lirico Tony Boy gioca maggiormente sui mantra e sulle ripetizioni delle parole e privilegia una dimensione più melodica.

È senz’altro un capitolo più trap rispetto ai precedenti. Forse ha una scrittura meno puntuale ed elaborata se paragonata ad alcuni episodi del passato, ma comunque evocativa. La vera svolta è nelle produzioni affidate in larga parte a Sadturs e Kiid. Se Wairaki privilegiava un sound più dark, venato a volte da intro strumentali, i due produttori creano un pianeta sonoro alla Travis Scott, atmosferico, spaziale e più lucente. Sotto questo aspetto l’album è interessante: crea una sorta di bolla in cui immergersi e in cui i fan possono trovare sia il Tony più riflessivo, sia quello più da club. Tra le tracce migliori ci sono “Uap”, “Lacrime”, “Giusto”, “Step”, “Tu ed io”, “Isolato”. In questo capitolo il rapper porta con sé amici e colleghi come Glocky, Simba La Rue, Shiva, Lazza, Gué, Astro, Kevin Mopao e thasup. Tutti feat, alcuni nuovi nel suo percorso, che offrono un po’ di varietà, ma che non rompono la sensazione di stanchezza che si percepisce dopo alcuni ascolti.

E qui c’è una delle note dolenti di “Uforia”: un album lungo che, superata una prima fase di curiosità, lascia campo a una sensazione di fatica e ripetitività. Resta comunque un trip capace di rendere correnti alternative del rap più “pop”, e questo è un merito che va riconosciuto a Tony Boy che si è costruito una fan base solidissima. Fanbase che ha radunato a un listening party all’Allianz Cloud per far ascoltare in anteprima il disco. Un’esperienza pressoché identica messa in piedi da Kanye West e da altri rapper americani: perché imitare e non puntare su qualche cosa di originale? Ecco, prendersi del tempo, ragionare, sperimentare in modo più lucido, trovare nuove strade dovrebbe essere senz’altro uno dei prossimi obiettivi di Tony Boy. Con “Uforia” vola senz’altro verso un altro pianeta, ma un viaggio con una direzione nuova e totalmente convincente non è ancora compiuto

TRACKLIST
01. Uap
02. Davvr Davvr (feat. Glocky)
03. Uragano
04. Oppio (feat. Simba La Rue)
05. Lacrime
06. Società (feat. Shiva)
07. Giusto
08. Ci credi
09. Step (feat. Lazza)
10. 2000 Pensieri
11. Zio (feat. Guè)
12. Ibiza
13. Vabbè (feat. Astro)
14. Passa il tempo
15. Bank Account (feat. Kevin Mopao)
16. Cemento attorno
17. Tu ed io (feat. thasup)
18. Isolato
19. Wet (feat. Glocky)
20. Anomalia

(Articolo originale su Rockol.it)

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